Nolano Vs Sapna e Regione, pronta la denuncia: “Noi trattati da fratelli poveri, si rispetti l’Accordo”

agenziaTUFINO- I sindaci dell’area nolana vogliono citare in giudizio la Regione Campania per il mancato rispetto dell’accordo di programma sull’ambiente. Questo ed altro è emerso dalla riunione fiume tenutasi ieri presso la Casa comunale di Tufino e convocata dal sindaco Antonio Mascolo. Al suo fianco, i sindaci dell’Agro Nolano, interlocutore era invece l’assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Caliendo. Una discussione animata, i tempi sono del resto caldi: solo la settimana scorsa la clamorosa decisione di Mascolo di chiudere l’impianto stir per ragioni di igiene e sicurezza. Poi il febbrile lavoro di diplomazia, i ricorsi di Provincia e Sapna (società provinciale che gestisce l’impianto) al tar ed una crisi, quella dei rifiuti, scongiurata. Risolta (o quasi) l’emergenza, Mascolo ha voluto tenere alta l’attenzione sulla questione ambientale convocando il tavolo dei sindaci e l’assessore provinciale. Le richieste giunte dalle fasce tricolori dell’area sono precise: più controlli sull’impianto, bonifiche delle discariche, monitoraggi ma soprattutto consentire i conferimenti solo a chi rispetta il minimo di legge nella raccolta differenziata. In pratica, hanno chiesto il rispetto del famigerato Accordo di programma, quello stilato nel 2011, firmato dalle parti ma finora, lamentano i primi cittadini, disatteso. A Tufino, hanno dimostrato i controlli della Municipale e del sindaco Mascolo, arriva di tutto. Colpa anche dei Comuni che non si adeguano alle percentuali di differenziata previsti dalle norme. Napoli in primis. Il presidente del Coordinamento dei sindaci per la questione ambientale, il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi, parla a nome dei colleghi: “Di fatto l’accordo di programma è carta straccia. E non lo diciamo da oggi, non lo dice solo il mio collega di Tufino. Solo il Comune di Casamarciano ha fatto almeno tre segnalazioni a Procura e Prefetto su cosa accade presso l’impianto. In verità siamo stanchi, questo territorio è marginalizzato e ridicolizzato da chi non rispetta la parola sottoscritta”. “Bisogna far rispettare quel documento- aggiunge Manzi-, a costo di agire in giudizio contro la Regione”. Su questa ultima ipotesi i sindaci, dice Manzi, sono coesi: “Finora siamo stati i più deboli al tavolo, ora bisogna chiedere a gran forza il rispetto dei patti. Il Prefetto si occupi di commissariare chi non rispetta la differenziata spedendo nel nostro impianto il tal quale. La Regione bonifichi le discariche lì vicino. L’assessore regionale Giovanni Romano, che fu nostro interlocutore ai tempi dell’accordo, dovrebbe dimettersi perché evidentemente agì senza delega del governatore Caldoro. Ora basta soprusi”. Proprio Casamarciano ospiterà a breve un nuovo incontro tra i sindaci del comprensorio. Verrà stilato un documento e probabilmente si andrà in Procura. Sapna denuncia, Nolano risponde.

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