Stir di Tufino

Stir chiuso, Napoletano a rischio emergenza: la SaPna ‘denuncia’ il sindaco di Tufino

Stirtufino_1TUFINO- Napoli e provincia rischiano il collasso per la scelta del sindaco di Tufino Antonio Mascolo di chiudere con ordinanza numero 14 firmata ieri, 11 ottobre, l’impianto Stir di Tufino. Ordinanza motivata da ragioni di “igiene e sicurezza” perché nel corso dei controlli compiuti nei giorni scorsi si sarebbero rilevate carenze e presunte irregolarità. IL primo cittadino ha ribadito la necessità del provvedimento ritenendo lo Stir “pericoloso” per la salute pubblica. Nel corso di un blitz ordinato nei giorni scorsi, cui hanno preso parte i vigili urbani del Comando municipale e l’Arpac, sono state rilevate alcune violazioni. Su un camion preso a campione e che stava per conferire vi era uno pneumatico ed altri rifiuti non differenziati, altri tre camion perdevano percolato, sarebbero state rilevate carenze ai biofiltri. Nonostante le rassicurazioni del responsabile dello Stir, l’11 ottobre il sindaco ha firmato l’ordinanza scatenando l’ira dei lavoratori tufinesi impiegati nella struttura di tritovagliatura e dei Comuni della Provincia di Napoli che non potranno sversare a Tufino.

Il primo a tuonare è stato l’amministratore unico della SaPNa, la società provinciale che gestisce il flusso dei rifiuti, che ha definito “irresponsabile” il gesto di Antonio Mascolo.  “Con la chiusura dello stir di Tufino, il sindaco sta mettendo a rischio la raccolta dei rifiuti in 62 comuni. Gli altri impianti, che si vedranno arrivare 700 tonnellate di indifferenziato, andranno in crisi in 2-3 giorni” ha affermato Enrico Angelone, amministratore unico della Sapna.  “Per questa ragione abbiamo presentato un ricorso e una denuncia alla Procura di Nola”, ha aggiunto Angelone.

Il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno in cui si chiede al Prefetto la Riapertura dello Stir, la mozione è stata presentata dai rappresentati del Comune di San Giorgio a Cremano. Sono 62 le città che conferiscono, tra queste Napoli  che con lo stop alle linee rischia l’emergenza rifiuti, ed i Comuni dell’area nolana.

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