Strage di cani a Liveri, trenta bestiole uccise all’ombra del Santuario

Uno dei cani avvelenati

Uno dei cani avvelenati

LIVERI- Sta facendo scalpore quanto accaduto a Liveri. Una strage di cani a due passi dal Santuario di Santa Maria a Parete. A denunciare l’accaduto, trenta cani avvelenati, i Verdi ecologisti e gli Animalisti in Movimento che hanno pure diffuso le immagini delle povere bestiole uccise da una dose, si presume, di veleno.

I fatti si sarebbero verificati nel fine settimana appena trascorso. I cagnolini, tutti randagi di taglia grossa, sono stati ritrovati stecchiti da cittadini che poi hanno fotografato le carcasse e denunciato l’accaduto.

Una ventina di cani sarebbero stati trovati nella zona industriale del Comune di Liveri, altri dieci nell’area del Santuario di Santa Maria a Parete, e poi ancora altri nel Rione Gescal ed addirittura in piazza. Inutili le proteste e anche gli appelli dei cittadini, per bloccare questa strage. Con tutta probabilità sono stati sistemati in strada bocconcini avvelenati che vengono mangiati sia da cani randagi che dagli animali domestici. Il Comune di Liveri è intervenuto, in maniera straordinaria, già domenica 29 settembre con alcuni addetti alla nettezza urbana, per rimuovere i cani rimasti morti dopo il terribile avvelenamento del sabato prima. Al momento, risultano pervenute numerose segnalazioni di questo fenomeno, e gli stessi abitanti della zona annunciano ulteriori forme di denuncia e controllo per evitare che vengano uccisi animali randagi e domestici.

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