Ucciso dal cognato nella camera dei bimbi: “Picchiava mia sorella”. Ma è giallo

Michele Caiazzo

Michele Caiazzo

POMIGLIANO- Ucciso nella cameretta dei figli. Un colpo alla nuca, l’unico, quello mortale. Così è stato assassinato Michele Caiazzo, 39enne ex guardia giurata. Un omicidio che si è ben presto trasformato in giallo. L’assassinio è avvenuto nell’abitazione di via Fiume a Pomigliano, ad accusarsi nell’immediato il fratello della convivente di Caiazzo, il 38enne Fernando Cantone, commerciante. L’uomo si è costituito dinanzi i carabinieri. Il movente: la violenza del cognato nei confronti della sorella. Cantone avrebbe vendicato anni di soprusi e violenze domestiche. Nella confessione ha pure scagionato la donna che è stata comunque ascoltata a lungo dagli inquirenti non del tutto convinti della versione fornita dal 38enne.

Una matassa investigativa da sbrogliare. Il movente appare invece più delineato. Da tempo i rapporti tra Caiazzo e la convivente non andavano bene. Continue liti e scenate, poi la rottura. Nonostante non vivessero più insieme, l’altra sera avrebbero cenato nell’appartamento di via Fiume e qui sarebbe scoppiata una furibonda lite. Turbata dall’ennesimo litigio, la donna sarebbe andata dal fratello e poi sarebbero risaliti. Mentre i bimbi dormivano, Cantone avrebbe preso una pistola e avrebbe sparato. L’arma, una Beretta calibro 9 e 21 è stata ritrovata in via Circumvallazione

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