Campania: primo semestre 2013, disoccupazione sale al 22%

Resta pressoché stabile nel primo semestre del 2013 il numero degli occupati in Campania, mentre aumenta al 22% il tasso di disoccupazione. Secondo la rilevazione sulle forze lavoro dell’Istat, dato contenuto nell’aggiornamento congiunturale sull’economia della Campania presentato dalla Banca d’Italia, il numero degli occupati nei primi sei mesi dell’anno corrente è diminuito dello 0,4% rispetto allo scorso anno. L’occupazione industriale è cresciuta del 4,2%, il dato più elevato tra le regioni italiane. Nel comparto dei servizi l’incremento è stato più lieve (+1%) mentre si è intensificato il calo nell’edilizia (17,4%). I rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato attivati in Campania nel primo semestre 2013 sono stati circa 390mila (-12,7% rispetto al primo semestre 2012); le cessazioni di rapporti di lavoro sono invece state circa 333mila, con un calo del 7,2%. Nei primi sei mesi dell’anno il tasso di occupazione della popolazione in età da lavoro è stato pari in media al 39,6%, un livello simile a quello del 2012 e inferiore alla media nazionale di circa 16 punti percentuali. Il numero di persone in cerca di occupazione è passato da 370 a 443mila unità, portando il tasso di disoccupazione al 22% rispetto al 19,1 dell’anno scorso.

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