Cultura nolana ‘snobbata’ dalla Regione, strali del Pd sui fondi sfuggiti

fulmini_su_nola copiaNOLA- I fondi europei per la cultura non premiano Nola. Anzi, la snobbano. E’ la triste constatazione che segue la graduatoria di progetti approvati e finanziati dalla Regione Campania coi fondi F.e.s.r. (fondi europei per lo sviluppo regionale) 2007- 2013 destinati ai beni culturali. Il progetto che riguardava Nola  si è classificato al 22esimo posto, surclassato dalle iniziative progettuali di Avella e Cimitile. Per queste ultime saranno stanziati 2,5milioni di euro che serviranno a rendere possibile la  valorizzazione, la conservazione, la gestione e la fruizione del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico. La somma stanziata per Avella (nell’ambito del progetto “Valle dell’Antico Clanis, tesoro di arte e di cultura), servirà per esempio per creare un box office con punto ristorazione presso l’anfiteatro, per riprenderne le gradinate e per installare infopoin nei comuni partner (Quadrelle, Sirignano e Mugnano del Cardinale).

Il progetto redatto per Nola invece pur essendo giudicato ammissibile non è in posizione favorevole. Uno smacco per il grande patrimonio culturale della città, che ha scatenato molte polemiche. “Ancora una volta- scrivono i rappresentanti del Pd nolano- la città di Nola non potrà usufruire di un solo euro per difendere, manutenere, migliorare e pubblicizzare il suo enorme patrimonio artistico e culturale, opportunità insostituibile di crescita sociale, civile ed economica. L’ennesimo fallimento di questa amministrazione assume toni ancora più gravi se si coglie il risvolto politico di questa vicenda, che vede interagire tra loro soggetti politici ed istituzionali schierati dalla stessa parte, che fanno ricadere sui cittadini scelte e decisioni prese rispondendo a dinamiche lontane dalle reali esigenze del nostro territorio”.

“Altrettanto inquietante inoltre- continua la nota-  risulta essere l’aspetto tecnico di quanto detto sopra, che vede un Comune importante come quello di Nola pagare costi e fallimenti per scelte operative finalizzate alla sola occupazione di potere, specializzate nella sola nomina di tecnici assai difficilmente capaci di raggiungere i risultati di cui avrebbe bisogno e di cui sarebbe meritevole la nostra città. Bisognerebbe capire allora, al di là delle strumentalizzazioni di tipo elettorale, perché Nola subisce continue umiliazioni, perché le professionalità e le competenze di questa Città, indiscutibilmente di altissimo livello, vengono continuamente ignorate, perché si lascia una popolazione intera abbandonata a se stessa, perché si permette che l’ennesimo treno passi senza poterne cogliere i considerevoli benefici civili, economici e culturali”.

 

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