Giglio dell’Immacolata sì o no? Città divisa in attesa dell’incoronazione Unesco

gigli_piazzaNOLA- Giglio dell’Immacolata sì, Giglio dell’Immacolata no. L’idea di un obelisco danzante in piazza Duomo l’8 dicembre, in occasione dell’attribuzione del sigillo Unesco alla festa eterna, divide la città e gli appassionati della tradizione dedicata a San Paolino. C’è chi accoglie con entusiasmo l’idea, sinora una notizia non confermata da fonti ufficiali, di un giglio posizionato in piazza per festeggiare il conferimento del titolo di patrimonio immateriale dell’umanità (condiviso con le altre città della “Rete”, Sassari, Palmi e Viterbo). Altri invece gridano allo scandalo, ed all’imbarbarimento ulteriore di un rito che si esprime a giugno, mese di San Paolino, e che non accetta festeggiamenti “spuri” anche se per celebrare un riconoscimento ambito ed internazionale. C’è chi parla di pacchianata, chi di tradimento della vera festa, chi di passo falso della Fondazione e dello stesso direttore artistico Roberto De Simone che, a proposito dell’8 dicembre, avrebbe sponsorizzato anche l’esibizione di Nino D’Angelo, artista amico, sull’obelisco.

I commenti in queste ore si sprecano. Critico il Comitato Riprendiamoci la festa, il blog “La voce del Nolano”, critici molti commentatori delle cose nolane anche sui social network. A loro si oppongono le voci dei più giovani, entusiasti per questa ballata anticipata.

Il dibattito sul Giglio dell’Immacolata sta peraltro oscurando quello che è il vero obiettivo cui in queste ore lavorano associazioni e Comune, cioè la celebrazione del riconoscimento Unesco che sarà conferito a Baku, in Azerbaijan, tra appena 17 giorni. Tra poco più di due settimane Nola e la sua festa entreranno nell’olimpo dei beni dell’umanità, ed il prestigio della kermesse vedrà aumentare le sue quotazioni internazionali. Quella di Baku sarà la consacrazione della ballata e della storia nolana.

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