Il mondo delle truffe non conosce pause: attenti alla banda della “Cruze”

NOLA- Veloce come solo il passaparola può essere, la notizia dell’ennesima banda di malintenzionati in giro per Nola ha fatto presto il giro della città. La chiamano la banda della “Cruze”, il nome fa riferimento al modello di una nota casa automobilistica giapponese. Finora ha colpito in diversi quartieri della città, ed ha come trucco il solito abusatissimo escamotage dello specchietto rotto. Fingono un urto con una vettura (tirando un sassolino o un lecca lecca contro l’altra auto) e poi simulano di avere appena subito la rottura dello specchietto laterale. Prima fanno finta di arrabbiarsi e poi chiedono dai 50 ai 100 euro per risolvere la faccenda senza mettere di mezzo le assicurazioni.

Il consiglio in questi casi è di non fermarsi e di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. Con questo stratagemma truffaldino i malviventi portano a casa un gruzzolo sottratto alla buona fede di automobilisti spaventati dal danno provocato da un piccolo incidente, e dalle possibili ripercussioni sull’assicurazione auto.

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