Manzi “fiume in piena” contro De Magistris: “Tenetevi i vostri rifiuti”

Andrea Manzi

Andrea Manzi

CASAMARCIANO- Sarà un “fiume in piena” di associazioni, ambientalisti, gente comune e fasce tricolore la manifestazione “Stop biocidio” che partirà questa mattina a Napoli. Tanti anche i sindaci che hanno aderito all’appello del primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris. Tra questi però non ci sarà quello di Casamarciano che ha declinato l’invito del collega partenopeo inviandogli una lettera dai toni duri in risposta.

“Ho apprezzato l’invito che denota quella sensibilità umana ed  istituzionale verso i temi della preservazione della salute e del rispetto delle leggi che più volte hai richiamato nel tuo agire politico- scrive il sindaco Andrea Manzi a De Magistris-  Ne condivido tutto,  però  da te  mi aspetto altro che manifestare.          Mi aspetto atti concreti, istituzionali, a difesa di quei condivisi principi”.

“A nulla sta servendo il fatto che tutti i comuni, qui, da anni, fanno una buona raccolta differenziata. La mia terra, Casamarciano, il Nolano, da 15 anni è utilizzata dalla tua popolazione per lo sversamento dei rifiuti prodotti. Due discariche, ad oggi non ancora bonificate, un impianto di selezione e trasferenza dei rifiuti ex cdr (compostderivatorifiuti) a poche centinaia di metri dall’abitato che tutti i giorni ingoia la “munnezza” della tua città. I tuoi camion trasportano qui, per come è stato accertato anche recentemente, tonnellate di rifiuto “talquale”. Nei tuoi camion c’è di tutto!   Tutto, tranne, rifiuto proveniente dalla raccolta differenziata!”

“Riesci a fare l’ambientalista grazie a questo impianto che, ripeto, seleziona e tratta “tutti” i tuoi rifiuti. Le leggi dello stato e quelle comunitarie vietano  le discariche generalizzate, ma ti posso assicurare che grazie ai “tuoi” rifiuti e quelli degli altri comuni che non fanno raccolta differenziata entro i limiti di legge, quell’impianto è da considerare una  vera e propria discarica a cielo aperto”.

“I danni all’ambiente, alle nostre popolazioni sono ormai consacrati nel libro bianco del triangolo della morte. Non occorreva il cerchio mediatico acceso sulla “terra dei fuochi” per conoscere le criticità subite da decenni di scelte scellerate. Vivere tutti i giorni l’olezzo nauseabondo che proviene da quell’impianto ti  assicuro è una tortura indicibile.     Difesa dell’ambiente, della salute, rispetto delle normative preposte, questi i tuoi richiamati quanto condivisi principi, e allora ti chiedo di dare un segno tangibile della tua sensibilità, del tuo essere uomo delle istituzioni, di ex magistrato, di chi rispetta le leggi dello stato, vieta di trasportare qua  il rifiuto talquale prodotto dalla tua popolazione”.

Leggi la lettera integrale: lettera sindaco napoli_new (1)

 

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