Omicidio dopo lite per un debito, confessa 55enne: “La pistola non era mia”

CASTELLAMMARE – Ha sparato per un debito di soli 300 euro e, a suo dire, dopo avere sfilato la pistola alla vittima che lo stava minacciando insieme con i suoi due figli. Pasquale Rubicondo, di 55 anni, proprietario di una trattoria, è l’uomo che ha ucciso ieri sera Luigi Belviso, di 48 anni, ferendo il figlio ventenne, Francesco, al culmine di una lite per una somma di denaro che l’omicida doveva alla moglie di Belviso, assunta come badante.

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