Opposizione nolana sull’Aventino: “Biancardi è un dittatore camuffato”

consigliocomunale_minoranzabbandona copiadi Bianca Bianco

NOLA- L’ennesimo atto di arroganza politica della maggioranza Biancardi. Così l’opposizione definisce quanto avvenuto ieri in Consiglio comunale, ovvero la votazione (cui l’opposizione non ha partecipato) del bilancio di previsione in seduta straordinaria, “in violazione del regolamento sulla contabilità”, accusano i consiglieri, ignorando il ruolo dell’opposizione ed anche il peculiare momento amministrativo che si sta vivendo, visto lo scandalo “Mandatopoli” ancora in corso. Una “dittatura camuffata”.

OPPOSIZIONE “SENZA CARTE”– “Ancora una volta è stato convocato con la formula della straordinarietà un Consiglio Comunale che di straordinario ha ben poco o nulla di veritiero” hanno scritto i consiglieri in una nota letta in aula da Lello Giannini- ma nel quale si vogliono, forse ancora una volta, solamente e frettolosamente approvare capi all’ordine del giorno senza i dovuti approfondimenti che anche solo l’ordinaria diligenza imporrebbe”.  Nonostante l’inchiesta della Procura in corso, accusa l’opposizione, la maggioranza non ritiene necessario compattare tutte le forze politiche per fare fronte all’emergenza finanziaria del comune: “La maggioranza ha ritenuto anche stavolta di non coinvolgere l’opposizione. Anzi, l’opposizione, anche stavolta, non è stata messa finanche in condizione di potere esaminare nel dettaglio e con i tempi dovuti le poste e tutti gli atti, anche quelli dei Revisori dei Conti, formanti un bilancio che solo nel nome è di previsione, ma che nella sostanza arriva alla fine di un anno nel quale i noti eventi hanno sicuramente influito nella redazione di conti oramai a consuntivo”.

BILANCIO DEI SOLITI NOTI- Una violazione del regolamento di contabilità e una sottovalutazione cercata del ruolo di chi in consiglio rappresenta la politica contrapposta a quella al governo: “La maggioranza ha mostrato ancora una volta di non avere alcun rispetto e alcuna considerazione per l’alta funzione politica che anche i consiglieri di opposizione ricoprono per mandato ricevuto nell’ultima tornata elettorale amministrativa. Non si tratta di voglia di realizzare anche a Nola quelle larghe intese che tanto stanno facendo discutere nei palazzi della politica nazionale. Nella più piccola ma non meno importante casa nolana ci saremmo aspettati che nella redazione del bilancio di previsione, atto di indirizzo politico per eccellenza, anche l’opposizione fosse coinvolta al fine di tentare di ricostruire tutti quanti insieme quello che, pare, sia stato distrutto anche dai paventati sciagurati episodi saliti agli onori della cronaca negli ultimi tempi. Pia illusione. I soliti pochi noti hanno agito e con i soliti tanti ignoti, emersi solo quando si tratta di annuire, procederanno all’approvazione, in barba ad ogni più elementare regola di convivenza civile che dovrebbe essere ancor di più considerata, applicata, sentita nei momenti di tempesta”.

L’ABBANDONO– “Dunque- continua il documento-  l’opposizione tutta, non potendo, incolpevolmente, avere piena ed idonea conoscenza degli atti e delle questioni posti all’odierno ordine del giorno, non parteciperà al Consiglio Comunale, trovandosi privata della possibilità di svolgere correttamente la propria funzione politica”.

DITTATURA CAMUFFATA- L’opposizione si poi riservata all’esito della discussione in Consiglio ogni azione, denuncia, esposto in sede amministrativa, giudiziaria e contabile.  Per concludere: “Rinnova con piena energia il suo forte impegno politico, in ossequio a quella consapevolezza istituzionale e rappresentativa che mai come in tale momento storico impone di fronteggiare, per l’interesse della collettività, questa lunga e deleteria dittatura democraticamente camuffata”.

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