Pagarono la Tarsu ad una posta privata, 200 ciccianesi truffati e multati da Equitalia: “Comune ci difenda”

Umberto De Luca

Umberto De Luca

di Nello Lauro

CICCIANO – “Ci sentiamo vessati, truffati e siamo stanchi di essere trattati come polli da spennare”. Sono oltre 200 e protestano per una tassa che hanno già pagato e che non vogliono pagare – ingiustamente – una seconda volta. La tassa in questione è la Tarsu dell’anno 2012. Centinaia di cittadini ciccianesi hanno ricevuto in questi giorni cartelle esattoriali da parte di Equitalia per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti dello scorso anno. Ma tutti hanno pagato e hanno anche la ricevuta per dimostrarlo. E allora cosa è successo? Lo spiega Umberto De Luca presidente dell’associazione il Campanile: “Equitalia sta notificando in questi giorni a tutti i contribuenti di Cicciano che hanno pagato le due rate presso una posta privata il mancato pagamento di questi bollettini. La cosa è assurda perché la realtà è ben diversa: tutti hanno l’attestazione dell’avvenuto pagamento ma il trasferimento materiale dei soldi non è stato mai effettuato. “Oltre al danno – continua De Luca – anche la beffa; Equitalia pretende i soldi ovviamente e noi esasperati non sappiamo che fare. “Eppure – continua il presidente del Campanile – la soluzione sarebbe semplice: se chi governa il paese lo facesse nell’interesse e nella tutela dei diritti di cittadini, invece così non è, informerebbe i cittadini truffati istituendo presso l’Ufficio tributi una unità che controlli effettivamente le ricevute di pagamento effettuate per poi comunicare gli sgravi ad Equitalia, costituirsi e denunciare chi ha truffato la collettività”.

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