Rubati i computer della biblioteca comunale di Mugnano, la denuncia di D’Apolito

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Lucio D'Apolito

Lucio D’Apolito

di Bianca Bianco

Mugnano del Cardinale. Una biblioteca aperta ai ladri ma chiusa al pubblico. E’ il paradosso denunciato dal “Movimento per Mugnano del Cardinale”, gruppo di opposizione guidato in consiglio da Lucio D’Apolito che ha segnalato il furto di quattro computer avvenuto diversi giorni fa.  Il consigliere D’Apolito ha pure presentato una interrogazione indirizzata al sindaco Nicola Bianco per denunciare l’accaduto. Ignoti si sarebbero introdotti nella struttura di via Garibaldi per portare via quattro pc acquistati e destinati al punto lettura. Una vicenda che secondo la minoranza ha contorni oscuri e che pone alla ribalta la situazione della biblioteca inaugurata circa dieci anni fa e ad oggi quasi sempre chiusa agli utenti. “E’ solo una delle contraddizioni di questa amministrazione- afferma Lucio D’Apolito-. Attraverso l’interrogazione abbiamo voluto segnalare quanto avvenuto, ovvero la scomparsa dei quattro pc che, per quanto ci risulta, l’amministrazione starebbe ancora pagando. Ma non è l’unico aspetto da evidenziare sulla situazione attuale di quella struttura”. Allo stato, lamenta la minoranza consiliare, non c’è nessun addetto destinato alla biblioteca, nessun impiegato che si occupi di smistare le eventuali richieste di libri e di tenere vivo il centro nato per consentire il prestito librario. “Da chi è gestita questa biblioteca?- si chiede D’Apolito-. Dopo un periodo in cui funzionava e bene, e consentiva agli studenti mugnanesi di avere una sala lettura e di disporre gratuitamente di volumi, oggi non ci sono notizie sulla destinazione del plesso che è sempre chiuso agli utenti”. Nella interrogazione consiliare, il “Movimento” chiede alla maggioranza di riportare in vita quell’angolo culturale nato con finanziamenti pubblici: “Serve un impiegato che sia lì in maniera fissa, e che vigili e controlli sulle attività”. Il furto dei quattro pc sarebbe per l’opposizione la spia dell’abbandono in cui è lasciato il piccolo centro culturale di Mugnano. Ad oggi nel comune mandamentale non esistono altre biblioteche né librerie private. Una situazione comune in parte anche agli altri comuni del Baianese, privati della completa funzionalità di punti per la lettura e lo scambio di libri. Un territorio di venticinquemila abitanti senza librerie e che mette in secondo piano l’esigenza di testi in prestito, sempre più urgente in un periodo in cui anche la cultura subisce un caro-prezzi.
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