Sigilli alla strada- discarica, il Corpo forestale sequestra l’arteria comunale

discarica1 discarica2di Bianca Bianco (Il Mattino)
 BAIANO- Una strada comunale usata come discarica. Duemiladuecento metri quadrati a  completa disposizione, fino a ieri mattina, di chi voleva liberarsi di rifiuti o materiale di risulta. Privati o ditte edili erano diventati i padroni di una arteria non ancora completata che collega Baiano a Sperone e che costeggia l’alveo di un regio lagno.
A porre fine a questo scempio, l’ennesimo nel Baianese,  sono state  la denuncia di un privato cittadino e l’attività del comando stazione di Avella del Corpo forestale dello Stato. Gli agenti, coordinati dal sovrintendente Salvatore Saveriano, hanno messo i sigilli alla strada nel tratto che da via Giuseppe Mazzini conduce a via Nicola Litto, in località Calabricita.
L’operazione è scattata dopo che le divise verdi hanno rilevato la presenza di scarichi incontrollati a ridosso dell’alveo del lagno. Una situazione incresciosa, segnalata e fotografata anche da alcuni residenti della zona e che si perpetuava da diverso tempo.
Nel perimetro sottoposto a sequestro penale, pari a duemiladuecento metri quadrati, gli agenti della Forestale hanno rinvenuto di tutto. In particolare, allineati seguendo un paradossale quanto inquietante ordine dalle stesse persone che scaricavano veleni, c’erano ottanta cumuli di rifiuti solidi urbani non differenziati e materiale di scarto della lavorazione edile. In base ad un primo accertamento si tratta di rifiuti speciali. Saranno le successive indagini e le analisi dell’Agenzia regionale per l’ambiente a rilevare eventualmente anche la presenza di rifiuti pericolosi.
Secondo quanto ricostruito dalla Forestale a seguito di attività di controllo,  la zona veniva utilizzata come sversatoio soprattutto da ditte locali che per liberarsi del materiale di scarto preferivano allo smaltimento legale l’abbandono illegale. Tutto questo avveniva quasi quotidianamente ed a due passi da un alveo, da alcune abitazioni, dal circuito podistico di Sperone e dal casello autostradale della A16. Intorno alla strada sequestrata, il panorama dei noccioleti del Baianese: un malinconico contrasto ma anche il simbolo del sistematico stupro cui è sottoposto il territorio.
Quella della Forestale è infatti solo l’ultima operazione a difesa dell’ambiente qui in Bassa Irpinia. A settembre furono i militari della Guardia di Finanza di Baiano a scoprire e sequestrare una discarica dietro il cimitero di Sperone. Nei giorni scorsi la Procura ha indagato per una discarica di pneumatici non segnalata il sindaco di Avella e due vigili del locale comando. E anche i cittadini stanno dimostrando una rinnovata coscienza ambientalista. Ieri mattina erano in centinaia ad assistere al quadrangolare “Un calcio all’inquinamento” disputato a Mugnano. Un buon segnale per un territorio troppo spesso vittima di abusi.
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