Virtus, mister Lauro sprona i suoi: “Pensare solo a giocare bene”

Salvatore Ioime e Nello Lauro

Salvatore Ioime e Nello Lauro

CICCIANO- Sabato 30 novembre doveva essere il giorno buono per l’esordio in campionato della Virtus Cicciano, ed invece nel pomeriggio di ieri è arrivata la notizia che non ha lasciato contenti calciatori e dirigenti della Virtus: la squadra virtusiana è stata inserita in un girone a 9 e riposerà proprio la prima giornata di campionato. Esordio rimandato per gli uomini di Nello Lauro, che intanto si godono il passaggio al secondo turno di coppa Italia. Una coppa a cui la Virtus tiene molto, come confermato dal tecnico Lauro sulle nostre pagine.

Mister, la sua squadra ha ottenuto la qualificazione al secondo turno di coppa Italia battendo in trasferta l’Arca per 5-4 e pareggiando in casa 2-2. Si aspettava di vincere anche la gara di ritorno e conquistare una qualificazione con maggiore tranquillità?

“La qualificazione è stata tranquilla perché per essere eliminatati dovevamo subire altri due gol. La qualificazione è ampiamente meritata, anche se dal punto di vista del gioco continuiamo a non brillare. Potevamo fare di meglio ,soprattutto perché siamo in grado di farlo. L’importante è aver trovato la qualificazione, perché la Virtus ha come obiettivo anche la coppa Italia, non solo il campionato”.

La squadra per l’inizio del campionato ha acquisito una condizione totale quasi ottimale?

“Noi, come stabilito dalla nostra tabella di marcia, siamo lontani da una condizione fisica accettabile. Vogliamo partire bene ma allo stesso tempo puntiamo ad arrivare al top della condizione dopo alcune giornate di campionato. Oggi alla Virtus manca soprattutto il ritmo partita perché abbiamo fatto poche amichevoli”.

Come mai avete giocato poche amichevoli in questo precampionato?

“Stiamo cercando di cambiare il nostro tipo di gioco rispetto allo scorso anno e abbiamo preferito allenarci piuttosto che giocare. Inoltre è stato difficile organizzare amichevoli soprattutto con squadre di C2 dove già hanno iniziato il loro campionato”.

Mister lei tende sempre ad essere molto critico nei confronti dei suoi calciatori, a differenza dei suoi colleghi che cercando sempre di esaltare la prestazione della loro squadra. Le sue dichiarazioni vengono fatte per stimolare i suoi ragazzi a dare sempre per qualcosa in più?

“La perfezione non esiste, quindi è normale che si può sempre migliorare. Io non difendo i giocatori per partito preso, ma solo quando effettivamente devono essere difesi. I miei calciatori non hanno bisogno di essere difesi, ma solo di giocare bene”.

Può ritenersi soddisfatto del mercato della società?

“La Virtus è una squadra che deve durare negli anni e quindi abbiamo in rosa molti giovani. E’ una strategia che abbiamo portato avanti anche lo scorso anno quando non ci siamo rinforzati a gennaio con giocatori esperti, ma inserendo ancora altri giovani di talento. La Virtus è una squadra che ha giocatori che hanno fatto esperienza in un campionato superiore, ma naturalmente è una rosa che può essere migliorata. Diciamo che il nostro budget è comunque limitato e cerchiamo di costruire in casa una squadra che possa lottare per il vertice”.

A suo avviso,quanti punti occorrono per raggiungere il primo posto nel girone?

“La serie D è una giungla, è impossibile fare calcoli. A volte si corre il rischio di un campionato spaccato in due. Due anni fa abbiamo fatto quasi il massimo dei punti vincendo 19 partite su 22, eppure conquistammo la serie C2 solo tramite i play off”.

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