Supplemento Imu, beffati 2375 comuni: ecco quelli del Nolano e del Baianese in cui si pagherà

imuCAMPOSANO-Imu, che tu sia maledetta. La penseranno così i cittadini di oltre duemila Comuni italiani che, in seguito al decreto legge numero 133 del 2013, saranno costretti a pagare comunque la seconda rata dell’Imposta municipale sugli immobili per l’abitazione principale. L’area nolana si “salva” in parte, tranne Camposano. Nel Mandamento dovranno invece pagare i cittadini di Avella e nel Mariglianese quelli di Mariglianella. La scadenza per il versamento dell’imposta è fissata al 16 gennaio 2014.

A cadere nella ìtrappola’ sono i Comuni che hanno fissato l’aliquota Imu superiore al 4 per mille (che era l’aliquota di base). In base a quanto rilevato dalla Cgia di Mestre, milioni di italiani dovranno versare tra i 71 ed i 104 euro in più. In particolare “per una abitazione di tipo civile (categoria catastale A2), con una rendita di poco superiore ai 621 euro (dato medio nazionale), l’aumento di aliquota di due punti si potrebbe tradurre in un aggravio complessivo di circa 209 euro”. Continua la Cgia:“Per una abitazione di tipo economico (categoria catastale A3), con una rendita di 421 euro (dato medio nazionale), l’incremento di due punti dell’aliquota sulla prima casa si tradurrà in un aumento complessivo di 142 euro. Essendo solo la metà a carico del proprietario, quest’ultimo dovrà pagare 71 euro”. Una vera e propria beffa per i contribuenti italiani.

Uno studio sui paesi e le città che saranno colpite da questa “mannaia” è stato condotto da quotidiano economico “Il Sole 24 ore”, che ha stimato in 2375 i comuni coinvolti (ma l’elenco è in aggiornamento). In queste località, tra cui anche Napoli ed Avellino.  sarà pagata in parte la seconda rata dell’Imu in quanto le amministrazioni nel 2012 o nel 2013 aumentarono l’aliquota di base.

Per quanto concerne il Nolano, nell’elenco figura la sola Camposano (aliquota del 5 per mille). Stessa sorte tocca, nel Baianese, ad Avella (aliquota del 4,8 per mille) e, tra i comuni limitrofi anche a Mariglianella (aliquota del 5 per mille).

Un vero e proprio pasticcio tecnico cui perlatro il Governo sta cercando di sopperire in queste ore. L’ipotesi più plausibile è che la somma verrà rimborsata. Oppure trovare duecento milioni di euro in venti giorni per coprire il ‘buco’ che ha determinato questa beffa fiscale.

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