Acqua del Clanio…imbottigliata: la provocazione ambientalista va in scena ad Avella

claniodi Bianca Bianco (Il Mattino)

Avella. Acqua del torrente Clanio imbottigliata ed etichettata. Anche con questa provocazione ambientalista è stata inaugurata la mostra delle opere di 29 artisti campani dedicata al fiume che nasce dai monti di Avella ed alle bellezze del territorio.

Una collettiva d’arte che sarà visitabile fino al 6 gennaio nei locali del Palazzo baronale, intitolata Klanion/Clanius e organizzata dal Gruppo archeologico avellano “Amedeo Maiuri” e dalla Pro loco “Abella”. L’idea di imbottigliare (per finta, visti i rigidi canoni di legge in materia di distribuzione di acque per il consumo umano) l’acqua del fiume di Avella è venuta ad uno degli artisti che espongono, ed ha un obiettivo preciso: provocare il dibattito della politica e dell’opinione pubblica locale sullo stato del Clanio, pieno di rifiuti, spesso oggetto di abusi e in perenne stato di degrado.

Spiegano gli organizzatori della collettiva:“Volevamo sensibilizzare sulla situazione del nostro fiume, un corso d’acqua mitico che attraversa una valle ricca di storia. L’acqua del Clanio non esiste, esiste però la nostra denuncia sulle condizioni del torrente che va pulito e valorizzato perché spesso è in stato pietoso. Lo stesso discorso vale per tutte le bellezze artistiche e naturalistiche avellane che vanno salvaguardate”. La mostra al Palazzo Baronale, nelle stanze che secondo i progetti dell’amministrazione ospiteranno il museo archeologico (oggi i reperti sono in via De Sanctis, nei locali della Soprintendenza) è un omaggio ad Avella ed alla Bassa Irpinia, nonché alla divinità fluviale che è pure rappresentata con una statua nei giardini dello storico edificio. E’ stata promossa da aBellArte, sito della Pro loco “Abella” per la diffusione e promozione degli eventi d’arte. Nel corso della serata inaugurale è stato presentato anche il libro di Giampiero Galasso “Storia dell’Irpinia Antica”, presente al convegno che ha preceduto il taglio del nastro insieme al curatore della esposizione, Massimiliano Coppola, al presidente della Pro loco Elia Orcioli, al direttore del Gruppo archeologico Pietro Luciano, al sindaco Domenico Biancardi e all’assessore alla cultura Agostino Vitale. Il dibattito iniziale ha chiarito le iniziative che riguarderanno le attività culturali e turistiche della cittadina mandamentale (come il progetto di illuminazione del Castello, gli spettacoli dell’anfiteatro, i fondi regionali ricevuti per il progetto “Valle dell’Antico Clanis”) e le criticità del patrimonio storico locale. La mostra sarà visitabile dal 2 al 6 gennaio, osservando l’orario di apertura dalle ore 18 alle ore 21, con ingresso gratuito.

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