Calcioscommesse: trenta partite sospette, indagati Brocchi-Gattuso

gattusoCREMONA – Nuova operazione della Polizia contro le scommesse clandestine nel calcio: decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo hanno eseguito in diverse città italiane quattro ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip della città lombarda Guido Salvini.

Le persone indagate sarebbero oltre 20, tra questi diversi calciatori ed ex giocatori.  Tra loro, l’ex giocatore del Milan e campione del mondo a Berlino, Gennaro Gattuso, e l’ex giocatore della Lazio Cristian Brocchi. Secondo quanto si apprende, l’accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Trenta le partite di Serie A ”in cui – spiega il procuratore di Cremona Roberto di Martino – ci sono contatti tra Civ (Francesco Bazzani tra gli arrestati ) e calciatori o dirigenti che si ricollegano alla squadra che avrebbe giocato il giorno dopo o due giorni dopo”.

Per il gip Guido Salvini, le partite che si sospettano essere state manipolate nel 2013 dal gruppo degli arrestati oggi sono 53 di cui quattro di Serie A. Si tratta di Palermo-Bologna del 13 aprile,Pescara-Siena dello stesso giorno, Palermo-Inter del 28 aprile e Parma-Atalanta del 5 maggio.

 

Gattuso, dopo esser stato esonerato dal Palermo, è attualmente allenatore del Sion, in Svizzera; Brocchi, che oltre alla Lazio ha giocato con Milan, Inter e Verona, attualmente ricopre l’incarico di allenatore delle giovanili del Milan. Nei confronti di entrambi sono state eseguite dalla polizia delle perquisizioni. Cristian Brocchi e Gennaro Gattuso erano in contatto con due degli arrestati. In particolare Francesco Bazzani detto Civ nel febbraio del 2012 si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso quando si erano svolte partite di Milan, Lazio e Juventus sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire.

I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, sono relativi all’ultima fase dell’inchiesta ‘Last Bet’, partita a giugno del 2010, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. Oltre agli agenti della squadra mobile di Cremona e a quelli dello Sco, sono impegnati nelle perquisizioni diversi uomini delle questure interessate. Gli arresti sono stati eseguiti a Milano, Bologna, Rimini, Messina.

In particolare, agli arresti sono finiti Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, soggetti che i calciatori coinvolti nel corso delle precedenti fasi dell’inchiesta avevano identificato come’Mister X’. I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il collegamento tra il mondo delle scommesse clandestine e i giocatori e le società di calcio. Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei ‘bolognesi’ di Giuseppe Signori mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari. Le altre due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione calcio nonché in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni (anche lui coinvolto nella prima fase dell’inchiesta) e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro.

“Io non faccio l’opinionista – dice il procuratore di Cremona Roberto De Martino – e non posso mettermi a pontificare. Certo siamo di fronte a un dato di fatto chiaro e cioè che nonostante gli arresti e le indagini buona parte di questi personaggi continuano a fare quello che facevano prima. Non è – dice – che ci siano state grandi reazioni in Italia visto che le cose sono continuate come prima. Francesco Bazzani e Salvatore Spadaro – ha spiegato – offrivano pacchetti di partite che venivano rivelate all’ultimo momento e su cui potevano essere effettuate delle manipolazioni.  Se la proposta veniva accettata il dirigente della squadra coinvolto nella frode – conclude – dava il via libera ai calciatori che solo in questo caso potevano lucrare” sulla partita truccata”.

“Ho sentito Rino, cade dalle nuvole”. In questo momento non possiamo fare alcun commento: vuole aspettare di capire” dice Andrea D’Amico, procuratore di Gattuso. “E’ stato un fulmine a ciel sereno – continuato -. Rino era fuori casa e adesso sta rientrando. C’è bisogno di aspettare, per saperne di più. I legali sono in contatto con la Procura. “In questo momento – ha detto ancora D’Amico – è importante non tirare alcun tipo di conclusioni, ma bisogna capire come vengono fuori questi nomi. Bisogna capire come certi nomi vengono fuori – ha sottolineato – gli inquirenti stanno lavorando e verificheranno tutto. Prima di arrivare a tirare delle conclusioni, bisognerà verificare. Quando vengono fuori queste notizie, l’eco che ne deriva è importante; nell’ipotesi che non vi siano responsabilità, successivamente l’eco è sempre minore. Bisogna aspettare un attimo, per capire le circostanze e i contorni, prima di dare giudizi”. “In passato altre persone si sono viste escludere dalle indagini – ha aggiunto -: secondo me è doveroso stare in attesa e capire gli sviluppi”. (ansa)

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