Consiglio straordinario su Benemerita e Unesco, infuria la polemica dell’opposizione

biancardi_pizzelladi Carmela Iovino

NOLA- Un consiglio straordinario convocato su due capi all’ordine del giorno: la realizzazione di un monumento e la presa d’atto dell’iscrizione nella lista dei beni protetti dall’Unesco. Un ordine del giorno fin troppo esiguo per giustificare una convocazione d’urgenza, secondo la minoranza consiliare che sul punto ha sollevato una polemica con il presidente del Consiglio comunale Francesco Pizzella.

Quello svoltosi presso Palazzo di Città ieri mattina era un Consiglio comunale celebrativo. All’ordine del giorno, l’adesione all’iniziativa per la realizzazione del monumento “I carabinieri nella tormenta”, che sarà edificato in occasione del bicentenario della Fondazione dell’Arma dei carabinieri (14 giugno 2014), e la presa d’atto dell’iscrizione della Rete italiana delle grandi macchine a spalla, tra cui la Festa dei Gigli, nella lista del Patrimonio culturale e immateriale dell’umanità, avvenuta ufficialmente il 4 dicembre scorso a Baku, in Azerbaijan. Una seduta che  non ha visto mancare la polemica.

Il consigliere di minoranza Franco Ambrosio, in particolare, ha criticato la “straordinarietà” della convocazione del Consiglio, un meccanismo a suo avviso abusato dal Presidente Francesco Pizzella, che, chiamato in causa per spiegare l’urgenza della convocazione dell’assise, ha affermato che sono state convocate quattro Conferenze dei Capigruppo, a cui l’opposizione, fatta eccezione per il consigliere Bruno, è mancata, per discutere degli argomenti in questione prima di convocare il Consiglio e che si è seguito “l’iter procedurale previsto per legge”.

Dopo la parentesi polemica iniziale, però, i toni si sono abbassati e si è entrati nel vivo della discussione, passando al primo capo oggetto di dibattito: il sindaco Geremia Biancardi ha invitato i vari consiglieri, di maggioranza e d’opposizione, ad avanzare proposte sul contributo “simbolico” da offrire all’Arma dei carabinieri per la realizzazione dell’opera celebrativa del bicentenario dell’organizzazione militare, che sarà eretta nei giardini del Quirinale. Una richiesta fatta lo scorso anno dall’allora Presidente dell’A.n.c.i. Graziano Delrio in modo che anche i comuni italiani potessero offrire il loro riconoscimento all’impegno e al valore dell’Arma. E il Comune di Nola non ha voluto far mancare il proprio sostegno: approvata, infatti, all’unanimità la decisione di donare un piccolo contributo, “simbolico” appunto, da parte dell’Istituzione.

Sul secondo capo all’ordine del giorno, poi, “entusiasmo”, gioia ed “orgoglio” sono stati espressi da tutti i consiglieri dell’assise per l’entrata della Festa dei Gigli nell’Unesco, ma anche in questo caso non sono mancate le critiche.Franco Ambrosio si è scagliato contro l’operato della “Fondazione Festa dei Gigli”, composta, secondo il consigliere di minoranza, da “dilettanti allo sbaraglio”, “incompetenti in materia, senza forza politica e autonomia finanziaria”, chiedendo al primo cittadino di riformarla se si vorrà gestire una responsabilità tanto grande come quella del sigillo Unesco. Per Biancardi, che ha difeso, invece, la Fondazione,  l’iscrizione della Festa nolana nel patrimonio culturale e immateriale dell’umanità “ci inorgoglisce ma deve renderci anche consapevoli delle responsabilità derivanti da questo premio”: “Ora abbiamo la necessità di dimostrare quotidianamente che questa festa merita di far parte delle grandi feste del mondo, dobbiamo migliorare sempre ed essere vigili per continuare a meritare tale riconoscimento”.

La fascia tricolore, inoltre, ha espresso ringraziamenti a tutti gli organizzatori della festa, al Vescovo di Nola Beniamino Depalma, che l’ha difesa nei momenti più critici, alla Procura di Nola, che ha confermato l’assenza di infiltrazioni camorristiche al suo interno, alla dottoressa Patrizia Nardi, grazie alla quale le feste delle grandi macchine a spalla sono state conosciute e valorizzate a livello internazionale, con un ironico ringraziamento ai “detrattori” della festa, “che ci hanno resi ancora più determinati”. Fondamentale, inoltre, secondo Biancardi, la presenza della Rete delle feste, senza la quale “non avremmo avuto questo riconoscimento” e dalla quale, secondo il sindaco, si deve partire per “ottenere altri grandi traguardi”, come la partecipazione all’Expo 2015. “Lavorando insieme e concretamente – ha affermato fiducioso il primo cittadino – negli anni la Festa dei Gigli potrebbe fare da traino e volano all’intero territorio, sia sul piano culturale che economico”.

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