Dramma durante il Majo, il Comune: “La festa non è violenza ma ora servono provvedimenti”

BAIANO- Solidarietà ai feriti, rispetto per la tradizione ma seri provvedimenti per evitare altri drammi. Questa la linea espressa dall’amministrazione comunale di Baiano all’indomani del grave ferimento del trentenne Giuseppe Lippiello che rischiato di perdere una gamba dopo lo scoppio di un petardo nel corso dei festeggiamenti per la festa del Maio. Il sindaco Enrico Montanaro ed i consiglieri “esprimono piena solidarietà ai feriti nell’incidente avvenuto in corso Garibaldi” scrivono in una nota.

“Purtroppo- continua la nota-  gran parte delle feste popolari vissute dai cittadini con sentimento di appartenenza e spirito religioso racchiudono in sé elementi, spesso marginali, a volte preminenti, che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini e/o dei componenti protagonisti della Festa. Citiamo solo per fare alcuni esempi: la Battaglia delle Arance del Carnevale di Ivrea, la Corsa dei Tori di Pamplona, Il Palio di Siena, Il Carnevale di Rio De Janeiro. Decidere di cambiare qualsiasi aspetto di una Festa Popolare è un qualcosa che non può essere decisa dall’alto, ma deve essere fatto in pieno accordo con tutti i responsabili ed i partecipanti ad essa. Una Festa Popolare custodisce in sé l’anima, il sangue e la carne di un popolo, per i baianesi il Majo, i “sarcinielli” e il “Fucarone” dedicati a Santo Stefano hanno una valenza che va ben oltre la quotidianità e gli incidenti che possano accadere durante la giornata di Natale. Ci sono aspetti di spiritualità religiosa e laica che, quando accadono cose spiacevoli, non devono passare in secondo piano. Il popolo di Baiano ha verso la Festa del Majo un rispetto che nulla ha a che fare con la violenza di alcuni episodi, rispetto che identifica e unifica un’intera Comunità, facendola sentire, nel giorno di Natale, autentica e solidale. Detto questo, e difendendo, sempre, i valori della Festa ed i sentimenti popolari che attorno ad essa si stringono, il Sindaco e gli amministratori comunali si rendono conto della necessità di aprire un tavolo di discussione con i Responsabili delle Associazioni, con le Forze dell’ordine e con tutti i cittadini affinché nel pomeriggio di Natale vengano del tutto aboliti gli spari di botti illegali (in ossequio ai consigli e alle ordinanze che annualmente vengono fatte). Il pomeriggio di Natale deve trasformarsi in una festa per famiglie dove padri, mamme e figli portano il proprio dono al Majo, il proprio apporto al “Fucarone”. Già da domani bisognerà mettersi a lavoro affinché ciò accada”.

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