“Fermiamo l’Italia”, presidi dei ‘forconi’ su 7bis, casello della A30 e Statale del Vesuvio

foto generica

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di Bianca Bianco

NOLA- Tremate, le proteste (dei Forconi) son tornate. Ma per fortuna almeno fino ad ora non c’è nessun segnale di una ripetizione dei blocchi che due anni fa paralizzarono l’area nolana. Tutto sotto controllo a Nola, dove sia sulla 7bis che al casello la situazione è normale (se si eccettua un pullman in avaria che ha bloccato la circolazione sulla rampa d’accesso dell’autostrada). Continuo il monitoraggio della Polizia stradale del distaccamento di Nola, finora la protesta sembra non essere arrivata sul territorio nolano anche per la scarsa adesione alla serrata (che è iniziata ieri 8 dicembre alle 22 e continuerà fino a venerdì). Sulla 7bis si è avuto solo un presidio di volantinaggio questa mattina, mentre a Palma Campania, presso il casello della A30, una sessantina di manifestanti hanno effettuato una iniziativa di sensibilizzazione. Code anche all’ingresso della Statale del Vesuvio, la 268, all’altezza di Ottaviano. Proprio in questo Comune il sindaco Luca Capasso ha disposto la chiusura delle scuole per evitare eventuali conseguenze della manifestazione “Fermiamo l’Italia”. Stessa ordinanza a San Giuseppe Vesuviano.

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