Gigli nell’Unesco, Nola si prepara alla mega festa dell’Immacolata

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

di Alberto De Sena

NOLA- Raggiunto ieri l’ambito traguardo del sigillo Unesco, Nola si prepara a festeggiare il riconoscimento dei gigli a patrimonio dell’umanità. Questa mattina, presso la sala consiliare del comune si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni che domenica 8 dicembre riporteranno nella città bruniana, per una giornata, l’aria festosa di giugno, complice anche il giglio che svetta verso l’alto al centro di Piazza Duomo. Presenti all’incontro con la stampa il presidente della Fondazione Festa dei Gigli Raffaele Soprano, l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese, Don Lino D’Onofrio in rappresentanza della Curia, il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pizzella in rappresentanza dell’amministrazione comunale e Antonio Napolitano di Contea Nolana in rappresentanza delle associazioni.

“E’ un momento storico per Nola – esordisce una emozionata Cinzia Trinchse – la Festa dei Gigli rappresenta, insieme alla rete delle grandi macchine a spalla un vero capolavoro del genio artistico per la sua unicità nel mondo. Questo è un grande risultato per Nola, per il suo territorio, per la sua secolare tradizione e soprattutto per tutti coloro che si sono spesi in questi anni attraverso un lavoro molto impegnativo e meticoloso. In un momento in cui tante eccellenze si consentono la ribalta mondiale, Nola ha agito con la determinazione della sua gente per portare avanti il prestigio della propria storia. Da oggi, ancora più di prima, il saper fare proprio di questa città costituirà un vanto non solo per Nola, ma per l’Italia nel mondo”.

Non mancano stoccate contro chi fino all’ultimo ha ostacolato l’iter per il raggiungimento di questo traguardo: “Ci tengo ad esprimere il mio parere su alcuni episodi avvenuti in questi giorni – continua la Trinchese – la cosa che più mi ha amareggiato sono state le sterili polemiche che hanno accompagnato questo riconoscimento, importantissimo per la nostra città e fondamentale per le generazioni future, il sigillo della Festa dei Gigli resta alla città, non è da attribuire né a questa amministrazione, né a quella precedente, né a quella che verrà in futuro. Mi consola sapere che in futuro il giorno 4 dicembre 2013 sarà per sempre ricordato per il sigillo Unesco, mentre queste inutili discussioni saranno cancellate dal tempo”.

La lettera del Vescovo

La lettera del Vescovo

Successivamente è stato illustrato il programma delle manifestazioni di domenica prossima che inizierà alle 16.30 con la sfilata del Corteo Storico degli Orsini, che partirà da Piazza Giordano Bruno accompagnato dai gonfaloni delle bandiere delle nove corporazioni storiche, e attraverserà tutto il centro storico per poi giungere in Piazza Duomo. I gonfaloni poi raggiungeranno la cattedrale per la benedizione del Vescovo Beniamino Depalma. Successivamente, verso le 18.30, toccherà allo spettacolo di luci e fuochi che si concluderà con l’illuminazione del giglio-monumento nella piazza cuore della città. Toccherà in seguito all’esibizione dell’orchestra macedone Agusevi Dzambo Orkestar e a concludere la serata sarà una fanfara composta da alcuni elementi delle diverse divisioni musicali nolane, protagoniste della ballata dei gigli che, condizioni metereologiche permettendo, si esibirà per festeggiare con tutto il popolo di Nola fino al mattino.

Soddisfatto ma anche polemico il Presidente della Fondazione Raffaele Soprano: “E’ doveroso fare gli auguri a tutta la città e a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo grande progetto. Il sigillo costituisce un punto di partenza per quello che riguarda la festa dei gigli e la città, guai a pensare che questo sia il punto d’arrivo, da qui bisogna partire per la costruzione di una Festa dei Gigli che sia internazionale, che costituisca realmente patrimonio di tutta l’umanità e che si muova nell’ottica di una totale culturalizzazione. I gigli sono cultura popolare dalla quale la città non può e non deve discostarsi, è una cultura che va conservata ma al tempo stesso, come dice il maestro De Simone, vanno anche adeguati al tempo e alla realtà che cambia. I gigli sono un patrimonio che questa città fino ad oggi non ha sapientemente amministrato, mentre tutto questo può costituire un grande volano per l’economia territoriale, occasioni di fonte di lavoro per i tanti giovani di questa città, l’obbiettivo è quello di portare la festa fuori dalle mura cittadine”.

Non ha fatto mancare il suo apporto il Vescovo di Nola Depalma, che attraverso un messaggio inviato al primo cittadino ed a tutta la cittadinanza ha espresso le sue sensazioni, la lettera è stata letta in conferenza stampa da Don Lino D’Onofrio, membro della Fondazione e rappresentante della curia. “Siamo giunti al traguardo di questo importante riconoscimento che dona lustro alla nostra Città, alle sue tradizioni, alla fede nei confronti del nostro San Paolino. E’ patrimonio culturale dell’umanità l’intera festa, col suo stile popolare e con le sue tradizioni, con le sue motivazioni religiose e con il grande patrimonio di umanità che ne fanno un evento unico”, questo in sintesi il pensiero di Depalma.

In conclusione sono pure arrivati  i complimenti del ministero dei beni culturali e delle Regione Campania, il ministro Massimo Bray,  che si è detto compiaciuto del traguardo raggiunto dalla rete delle macchine a spalla, che diventano patrimonio dell’umanità a rappresentare l’Italia nel mondo; gli fanno eco il presidente della regione Stefano Caldoro e l’assessore ai beni culturali Pasquale Sommese, che indicano in questo sigillo un trampolino di rilancio per il territorio.

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