I “Forconi” fanno flop nel Nolano, ma nell’Agro è corsa al rifornimento di benzina

Fermo immagine del blocco del 2011 a Nola

Fermo immagine del blocco del 2011 a Nola

di Redazione

NOLA- La protesta dei “Forconi” fa flop nell’area nolana. “Fermiamo l’Italia”, la manifestazione nazionale indetta dagli autotrasportatori che minacciava di paralizzare la Penisola, nell’Agro non ha creato scompiglio. Nonostante il grande spiegamento di forze dell’ordine sul territorio, ogni precauzione è risultata inutile perché la presenza dei “Forconi” nell’area nolana si è limitata ieri ad un presidio di volantinaggio lungo la Statale 7bis. Gli agenti della Polizia Stradale del distaccamento di Nola, agli ordini del comandante Sabato Arvonio, stanno comunque in queste ore continuando a pattugliare le zone a rischio, come la rampa di accesso ai caselli di Nola, la stessa area del casello, la 7bis.

Diverso il discorso per l’area vesuviana: qui, all’accesso della Statale del Vesuvio (la 268) ed allo svincolo della A30 (a Palma Campania) i presidi ed i volantinaggi hanno comunque creato disagi anche questa notte, con lunghe code di automobili e trattative tra polizia e manifestanti.

Rispetto al 2011, quando la protesta bloccò l’Italia per una settimana, l’area nolana vive una relativa tranquillità. All’inizio di questa settimana sono stati tanti gli automobilisti dell’Agro che si sono precipitati ad effettuare rifornimenti nel timore di rivivere le scene di due anni fa, quando interminabili code ai distributori di benzina, colonnine del carburante asciutte per i mancati rifornimenti e scene di isteria collettiva ai caselli da parte di chi attendeva in fila che si aprisse un varco nella protesta dei tir, resero quella settimana infernale.


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