Opposizione attacca giunta Arvonio: “Sei mesi di nulla e ditte e professionisti ciccianesi snobbati”

consiglio2di Redazione

CICCIANO- Duecentoeuno giorni di nulla. Un titolone per un documento che boccia di fatto i primi sei mesi di amministrazione del sindaco Raffaele Arvonio e del suo “Paese Futuro”. Parole dei cinque rappresentanti del gruppo di opposizione che fanno un lungo elenco degli “orrori” dell’attuale maggioranza che governa Cicciano.   A partire – dice il documento – dai tanti segni di disgregazione come l’addio “sbattendo la porta” dei fondatori (tra cui l’ex vicepresidente della Provincia di Napoli Nicola De Luca nominato in estate capo di gabinetto) del progetto della lista che poi vinse le elezioni e finendo “con chi ha tollerato e favorito la campagna elettorale di Paese Futuro e ora spera di trarre vantaggio dalle faide interne nella maggioranza Arvonio”. Secondo l’opposizione “il progetto di trasformare un piccolo paese in un grande esempio di democrazia partecipata è fallito sacrificato per l’interesse di pochi. Un territorio in svendita dicono i 5 consiglieri comunali di minoranza diventato la succursale di altri comuni e l’agenzia di collocamenti del politico di riferimento dell’amministrazione”.  Un documento che elenca 13 incarichi a ditte non ciccianesi (per una spesa complessiva che supera i 150mila euro) di e 8 incarichi a professionisti  (spesa che supera ampiamente i 100 mila euro annui) sempre non residenti a Cicciano mentre ai cittadini vanno i parcheggi a pagamento, Ici, Tares e la svendita del patrimonio comunale senza valutazione finanziaria con l’accusa diretta al vicesindaco Maria De Riggi non più paladina dei cittadini ciccianesi.

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