Palio dei Quartieri 2014, il rilancio per cancellare discordie e polemiche

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di Nello Lauro (Il Mattino)

CICCIANO –  Un Palio dei Quartieri da rilanciare. Per tornare agli anni ruggenti di una festa che faceva sognare i locali e innamorare gli ospiti. Un tuffo nel Medioevo e una spettacolare corsa con le botti  nel circuito suggestivo dell’ex fossato della Casa Fortezza ciccianese.  Una kermesse trasformata negli due ultimi anni  nel Palio della discordia. Quello che ha fatto annullare la corsa nazionale delle botti, spaccato l’organizzazione e prosciugato l’entusiasmo del grande pubblico. Ora una nuova occasione con i 300mila euro di fondi della Regione Campania che ha inserito il Palio nel “Giracastelli” con i comuni di Acerra, Avella, Casamarciano, Roccarainola e Sirignano dando il titolo della manifestazione che si svolgerà nel fine settimana dal 23 al 25 maggio 2014. Una città che si trasforma per l’occasione nella Commenda di Castel Cicciano del XVI secolo con sbandieratori, balli rinascimentali, giocolieri con la fiera delle antiche arti e mestieri e con il suo variopinto corteo storico che sfila per le strade della città con abiti d’epoca a cui partecipano, oltre ai rappresentanti dei cinque storici quartieri ciccianesi che allestiscono anche le porte di ingresso dei rioni con rivestimenti di cartapesta, anche le delegazioni dei paesi di Cimitile, San Paolo Bel Sito, Nola e Saviano: tutti in attesa dell’evento clou della manifestazione rappresentato dalla tradizionale gara delle botti dove si sfidano prima i rioni della antica commenda e poi le squadre ospiti da tutta Italia. “Una kermesse che deve essere di profilo regionale, di respiro europeo e che deve dimenticare le beghe di paese”   ha detto l’assessore ai Beni Culturali della Regione Campania Pasquale Sommese alla presentazione. “E’ una occasione per fare sistema con le altre città del progetto e per far conoscere non solo le tradizioni ma anche la cultura e le bellezze di questo territorio che ha molto da offrire e che di recente è stato inserito anche nel circuito Arte Card – ha continuato Sommese – . E’ giunta l’ora di lasciare le polemiche nel cassetto e rispolverare l’amore e l’entusiasmo per una festa che può rilanciare il territorio e l’economia di questa area”.  Anche il sindaco di Cicciano Raffaele Arvonio, il delegato Lucia Marotta e il presidente della Pro loco Ivan D’Anna concordano con le parole di Sommese: “Dopo gli ultimi due anni di problemi  ora è arrivata questa opportunità che ci concede la possibilità di riprendere la festa: non possiamo fallire, questo deve ritornare ad essere il Palio di tutti i ciccianesi”. In verità alla presentazione non erano presenti in molti e nemmeno i tributari interessati mentre c’è chi sottolinea con malizia che Cicciano è l’unico dei sei paesi del “Giracastelli” che non ha una “vera” torre o un maniero da far visitare agli ospiti. “Vedremo nei prossimi giorni – dice il sindaco – altrimenti il Comune provvederà insieme alla Pro Loco alla nomina  di nuovi responsabili di quartiere per organizzare il Palio”.

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