Sporting Club a porte chiuse a Nola, lo stadio comunale è l’eterna incompiuta della città

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Protesta contro le condizioni dello Sporting club di via Seminario a Nola. Un manifesto siglato dallo Sporting Nola denuncia: “Siamo stanchi del menefreghismo e della superficialità di chi non ascolta e non vuole prendere sul serio le sorti del calcio cittadino”.

Il problema sono gli eterni lavori alla struttura, che costringono i tifosi dei colori bianconeri “ad arrampicarsi sulle recinzioni per assistere ad una partita della nostra squadra” e a guardare le gare tra le mura amiche “in un insopportabile silenzio” vista l’assenza dei supporter.

Lo Sporting club ufficialmente è lo stadio della città di Nola, di fatto è una eterna incompiuta nonostante i centinaia di migliaia di euro spesi per la ristrutturazione. Oggi il campo può essere usato per l’allenamento delle squadre cittadine ma è inagibile per le gare di campionato: questo  costringe i team locali a dolorose (e costose) trasferte verso altri lidi. I lavori, iniziati da diversi anni, sono ancora incompleti. Finora sarebbe costato quasi un milione di euro. Prima che fosse eletta a stadio comunale la struttura di via Seminario, esisteva lo stadio di piazza D’Armi, smembrato per ospitare il mai realizzato Museo della Cartapesta.

“E’ umiliante essere trattati in questo modo- continuano- ma ancor di più vedere una struttura definita fino a pochi anni orsono un gioiellino abbandonata”.

La denuncia si chiude con l’appello: “Impegnatevi a riaprire lo Sporting Club”.

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