Veria Vassallo attacca il sindaco Arvonio: “Un dittatore che mette a tacere il dissenso”

temporalearvoniovassalloCICCIANO- “L’amministrazione contro la democrazia”. Non le manda a dire il consigliere Veria Vassallo che, dopo la revoca delle competenze da parte del sindaco Raffaele Arvonio, decide di uscire allo scoperto con un manifesto pubblico. Un manifesto in cui non lesina accuse alla maggioranza di cui fa ancora parte. Un primo cittadino dipinto come dittatore, una squadra amministrativa considerata appiattita sulle decisioni del sindaco, scelte di governo attuate ledendo i principi di trasparenza e partecipazione, giochi di potere e impegni disattesi: queste le accuse mosse dall’ex delegata al marketing territoriale ed alla trasparenza. Rilievi pesanti come macigni. Vassallo assicura: “Resto nella maggioranza per onorare i consensi ricevuti alle elezioni” ma punta il dito contro un atto “unico nella storia di Cicciano”, vissuto come una decisione unilaterale ed un messaggio subliminale a non dissentire rivolto agli altri componenti la maggioranza.

“Mi sono candidata con Paese futuro per dare una svolta al paese- dice Veria Vassallo- Una svolta che, intrisa di principi di democrazia, libertà, trasparenza, eguaglianza, onestà, partecipazione, avviasse Cicciano verso quello sviluppo socio-economico del quale non può più fare a meno”. Ma i principi iscritti nel programma presentato agli elettori, sostiene, non sono stati attuati perché all’indomani del voto “il sindaco, che ad ogni occasione si è preoccupato di precisare il suo impegno ad essere oggettivo ed indiscutibile in ogni sua azione o scelta, ha dimostrato più volte di contraddire le sue stesse parole, disattendendo la stessa volontà del popolo espressa tramite voto”.

Impegni disattesi sin dalla composizione della Giunta,  “scelta dettata da giochi di potere, anche occulti, e dei quali, in questi giorni, con le bollette pazze che stanno circolando per l’ennesima volta, stiamo avendo una testimonianza”. A gravare sull’azione amministrativa, insiste Veria Vassallo, la violazione dei principi di trasparenza e partecipazione “con la colpevole complicità di taluni funzionari comunali” , la trasformazione delle commissioni consiliari in “un inutile ed anche dispendioso adempimento preconsiliare”.

Ultimo atto è stato il bilancio di previsione su cui Veria Vassallo si è astenuta nel corso dell’ultimo Consiglio comunale perché “elaborato con modalità completamente distanti dallo spirito partecipativo e conoscitivo”. “Verrebbe da chiedere- continua-  ad ogni singolo consigliere che lo ha approvato cosa ha compreso dei suoi contenuti”.

In questo quadro amministrativo, secondo la consigliera sarebbe stato finora tradito l’impegno elettorale di Paese Futuro, ed ogni richiamo al suo rispetto sarebbe stato “recepito come fastidioso dissenso dal “coro””. Un atteggiamento a suo dire dittatoriale nei confronti di mozioni, come quella da lei espressa in assise, che volevano essere “solamente un solenne richiamo al rispetto degli impegni presi con la cittadinanza”.

Vassallo continuerà a fare parte della squadra di Paese Futuro, infine lancia un invito al confronto pubblico rivolto al primo cittadino Raffaele Arvonio.

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