Circumvesuviana, è stato corto circuito. L’ira dei pendolari

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

NOLA- E’ stato un problema alla trazione a provocare ieri sera nella stazione di Parco Piemonte il corto circuito sul treno della Circumvesuviana diretto ad Acerra. Intorno alle 18,20, come testimoniato da un passeggero a ilgiornalelocale (https://www.ilgiornalelocale.it/archives/15929) una scintilla ed un ‘botto’ simile allo scoppio di un grosso petardo hanno creato il panico tra i passeggeri. Nessun ferito ma molta paura per i viaggiatori che, dopo avere abbandonato il treno, hanno raggiunto con altri mezzi la stazione di Pomigliano. Ad evitare che si scatenasse un incendio è stato il sistema salvavita “extrarapido” , un sistema salvavita però molto rumoroso che ha spaventato i presenti nel treno. Non si tratta del primo incidente per la martoriata compagnia di trasporti ex Circumvesuviana, già a settembre un treno prese fuoco a Saviano (in quel caso ci fu solo qualche distorsione per alcuni pendolari che rocambolescamente si calarono dal treno in aperta campagna) e pochi giorni dopo si verificò un caso simile a Scisciano; un precedente anche ad ottobre, quando ci fu un principio di incendio in un vagone all’altezza della stazione “La Pigna”. Insomma, il 2013 è stato un anno difficile per l’azienda, e il 2014 si presenta  altrettanto difficile se non verranno risolte la diverse criticità sulla linea Napoli- Nola- Baiano e sulle altre.  Criticità che non riguardano solo le condizioni strutturali dei tremi, ma anche le numerose soppressioni ed i ritardi nel servizio; proprio ieri il treno era strapieno a causa di corse tagliate in precedenza.

Agli inizi di gennaio si è pure tenuta una manifestazione a Porta Nolana, animata dai viaggiatori e dai dipendenti Circum; una iniziativa di protesta per chiedere alla Regione ed ai vertici aziendali interventi sulla linea di trasporti su ferro. Durante la manifestazione “Riprendiamoci la Circumvesuviana” i partecipanti chiesero risposte concrete alla richiesta di più attenzione per i pendolari.

 

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online