Escrementi di cane nelle strade, a Cicciano la protesta dei cittadini

raccogliere-escrementi-caniCICCIANO- Chissà che alla fine non si renda necessario fare come a Napoli: esami del dna sulle feci canine per risalire agli animali che lasciano ricordini in strada e soprattutto ai loro padroni scostumati. Al momento si limitano ad ingaggiare una battaglia di civiltà, a suon di esposti e proteste, i cittadini che risiedono in alcune strade del centro di Cicciano e che lottano ad armi (impari) contro l’incivile abitudine dei possessori di cani di lasciare che i loro amici a quattro zampe sporchino strade e aiuole, marciapiedi e cortili, senza alcun controllo.

I cittadini indignati si sono rivolti al sindaco ed all’assessore competente per segnalare che ormai i Fido di alcune zone del paese hanno instaurato un regime canino a causa della inciviltà dei loro amici umani. Deiezioni in ogni angolo, mai raccolte, ma anche latrati in libertà con conseguente disturbo della quiete pubblica. Pur se viviamo nell’epoca in cui l’animale domestico è quasi un familiare, quando manca il controllo dell’essere umano, lamentano i cittadini, gli amici dell’uomo possono trasformarsi in nemici del quieto vivere.

Per questo i cittadini chiedono che si imponga quantomeno la raccolta delle feci dei propri cani, e che si prendano provvedimenti a livello comunale. A Cicciano esiste un’ordinanza  che prevede multe fino a 50 euro per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane e impone l’uso del kit per la pulizia dei luoghi. Provvedimento sindacale che non viene rispettato, con buona pace delle proteste dei cittadini. Cui a questo punto non potrebbe rimanere altra scelta che affidarsi ad un detective per risalire al dna delle bestioline dai padroni incivili.

Il sindaco Raffaele Arvonio dichiara al giornalelocale: “L’ordinanza c’è, ma occorre sicuramente maggiore controllo da parte dei vigili e buon senso da parte dei cittadini”.

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