Il Majo delle polemiche, le associazioni: “Tagliati troppi faggi”

di Bianca Bianco (Il Mattino)
Mugnano del Cardinale. Festa del Majo di nuovo nell’occhio del ciclone. Stavolta non a Baiano ma a Mugnano dove oggi si svolgerà il rito dell’abbattimento e del trasporto in paese di alberi in onore di Santa Filomena.
Una tradizione che ricalca quella baianese e degli altri comuni del comprensorio, e che sta creando non poche polemiche. Mentre a Baiano il dibattito è ancora aperto sull’utilizzo dei botti per celebrare l’albero, a Mugnano sotto accusa finisce il numero di fusti di faggio ‘sacrificati’ in nome del culto religioso di origini pagane.
A scatenare le ire delle associazioni locali è stata la delibera di giunta numero 80 con cui l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Bianco ha dato l’autorizzazione al taglio di sette faggi del patrimonio boschivo comunale. Un numero di piante considerato eccessivo dagli ambientalisti che temono ripercussioni sulla tenuta idrogeologica delle montagne che sovrastano il paese.
Dopo la delibera dell’esecutivo, i volontari che si dedicano alla festa hanno proceduto alla individuazione ed al taglio dei fusti. Ieri sono stati effettuati anche controlli sulla regolarità degli abbattimenti da parte della stazione mandamentale del Corpo forestale dello Stato. Nonostante sia stato seguito un iter preciso, non sono mancate feroci polemiche. “Cittadinanza attiva” e “Medici per l’ambiente” hanno scritto ai sindaci ed al Corpo forestale: “Nei nostri paesi si svolge la festa del Majo- si legge nella nota-, ma sarebbe opportuno regolamentare e ridurre i tagli degli alberi e la piantumazione successiva ed immediata, così da raggiungere due scopi: rispettare la tradizione e la storia e rispettare l’ambiente e la vita”.
Questa regolamentazione secondo i componenti delle due associazioni dovrebbe divenire “una prerogativa della futura Unione dei comuni, quale azione comune verso l’ambiente e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico in sintonia con la tradizione dei culti arborei e la promozione territoriale turistica ed economica”. Nella lettera aperta i volontari chiedono anche che nel Baianese, proprio in ragione dell’attaccamento alle radici rurali ed alla simbologia dell’albero, si applichi la legge numero 10 del 14 gennaio 2013 che prevede che i Comuni con più di 15mila abitanti (come nel caso dell’Unione dei paesi del Mandamento) si pianti un albero per ogni bimbo nato. Una idea che potrebbe fare da contrappasso all’annuale sacrificio di alberi immolati per una tradizione amata ma sempre fonte di accese polemiche.
Nelle foto in alto, momenti della festa del Majo di Mugnano (fonte Mandamentonotizie) 
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