Bonifica Regi Lagni, le scommesse di Cicciano e Camposano: pista ciclabile, percorso podistico e area verde

di Nello Lauro (Il Mattino) 

area1 area2CICCIANO –  Un progetto per riqualificare l’ambiente e renderlo di nuovo la casa di tutti. Da Regi Lagni dimenticati, sfregiati e deturpati a “polmoni verdi” per cittadini, podisti e ciclisti di ogni età.  E’ questa la missione comune delle amministrazioni di Cicciano e Camposano, che hanno firmato nella sala consiliare dell’ex comune della pasta il protocollo per il risanamento idraulico ed ambientale del reticolo idrografico affluente del canale dei Regi Lagni, insieme ai rappresentanti dell’Arpac e del Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno. Obiettivo primario del verbale di intesa  è un efficace intervento di risanamento nei tratti di canalizzazioni affluenti compresi nel territorio tra Cicciano e Camposano: previsti la rimozione dei rifiuti individuati (già iniziata nei giorni scorsi), decespugliazione, rimodellamento delle sponde e del fondo degli alvei e poi la piantumazione di arbusti forniti dalla Regione Campania. Dopo questa prima importante fase arriverà la seconda. Il comune di Cicciano conta di realizzare, nell’area dell’alveo Gaudo, diventato negli ultimi anni una discarica a cielo aperto dove sono stati rinvenuti per ora oltre 250 tonnellate di rifiuti di ogni specie, un percorso per podisti di circa 2 chilometri e una pista ciclabile della stessa lunghezza. Il tutto immerso nel verde che dovrebbe “abbellire” con le piante che costeggeranno e daranno “colore” all’attuale colata di cemento armato che servì in passato per coprire il corso delle acque dei Regi Lagni facendolo diventare un percorso pedonale e fruibile per chi vorrà passare delle ore all’aria aperta e lontano dal traffico cittadino. Sarà compito dei due comuni guidati da Raffaele Arvonio (Cicciano) e Giuseppe Barbati (Camposano) il controllo e la vigilanza dell’intera area da riqualificare: è stato già redatto anche il sistema di videosorveglianza per questa zona che dovrebbe essere nei progetti degli ideatori un gioiello dopo essere stata per anni una pietra senza alcun valore.  Al carico dei comuni ci saranno gli oneri di discarica per la pulizia degli alvei: somme che potranno essere recuperate chiedendo fondi al governo della Camapania visto che gli stessi alvei sono di competenza della Regione. “E’ un impegno forte e deciso questa riqualificazione, la seconda di questa tipologia nell’area nolana dopo quella già avvenuta a Saviano nei mesi scorsi”. “Trasformeremo – dice soddisfatto il primo cittadino di Cicciano Raffaele Arvonio – con questo progetto un’area degradata e da tempo diventata una pattumiera per incivili in un’area vivibile. Questa opera è la continuazione di qualificazione e di pulizia degli alvei che stiamo seguendo dall’inizio con gli interventi sull’alveo Avella e quello a ridosso di piazzale Ferrovia”.  Un obiettivo senza dubbio ambizioso quello di Cicciano e  Camposano in un’area dove ancora oggi il degrado è padrone assoluto e incontrastato dell’area:  “E’ stato importante – ha concluso Arvonio – avere allo stesso tavolo tecnico i rappresentanti di Arpac (Michelangelo Potenza, Giuseppe Bibbò e Michelina Meo) e Consorzio di bonifica (Massimiliano Capezzuto) perchè così si può lavorare in maniera spedita e in un’unica direzione  di sviluppo”. E tra il comune di Cicciano e Camposano gli accordi non finiscono qui: è allo studio tra le due amministrazioni la realizzazione di un’area per il mercato settimanale intercomunale per i due paesi confinanti.

 

 

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