Rifiuti da Napoli al Nolano, Paolo Mancuso: “Mi vergogno di essere napoletano”

Mancuso e Manfredi

Mancuso e Manfredi

di Bianca Bianco

CICCIANO- “Mi vergogno di essere napoletano per quelle tonnellate di rifiuti che ogni giorno da Napoli arrivano nel Nolano”. La frase non è pronunciata da un napoletano qualunque, ma dal napoletano che è a capo della Procura di Nola: Paolo Mancuso.

Il magistrato ha partecipato al convegno “Merito e Legalità” organizzato dal Liceo Enrico Medi di Cicciano. Con lui rappresentanti della politica nazionale e locale. Si è parlato di camorra, di meritocrazia e di begli esempi per il territorio. E proprio sul tema del ‘merito’ il discorso è caduto sull’ambiente, problematica che l’area nolana affronta e risolve virtuosamente, appunto “con merito”, perché cerca di rispettare gli standard di differenziata, perché ospita impianti essenziali per Napoli e provincia e chiede che vengano controllati e ispezionati. Perché ha, nel bene e nel male, una decennale politica ambientale fatta di accordi, programmi, confronti.

A lanciare la provocazione è stato il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi, rivolgendo il suo interrogativo a Paolo Mancuso ed al deputato Pd Massimiliano Manfredi, ospite del convegno. “Il Nolano rispetta la differenziata, questa terra- ha dichiarato Manzi- ha pure siglato un Accordo di programma. Accordo che è servito alla Campania per non subire la procedura di infrazione dall’Unione europea, sbandierato dai nostri rappresentanti regionali, ed oggi annullato e mortificato dalla delibera regionale che prevede, tra le altre cose, la rifunzionalizzazione dello Stir di Tufino. Tradotto in soldoni: accoglieremo il tal quale di Napoli, città che non fa la differenziata. E lo accoglieremo nonostante e contro i protocolli d’intesa e le promesse. A questo punto mi chiedo: se il merito va insieme alla legalità, perché da noi non è così? Da noi si rispettano le regole, eppure…”.

La domanda del primo cittadino ha attiratola risposta forte del procuratore: “Mi vergogno a volte di essere napoletano- ha detto dinanzi la folla che ha riempito l’aula magna del Liceo Medi-. Mi vergogno per quelle 1400 tonnellate di immondizia che arrivano qui da Napoli. Personalmente dissento da questa scelta ideologizzata di rifiutare l’impiantistica a Napoli, scelta che si abbatte sull’area nolana. Questo però è un problema che va affrontato dalla politica e non dai giudici”.

A margine dell’incontro, Manzi ha ribadito le sue considerazioni al giornalelocale.it: “Riconosco l’onestà intellettuale di Mancuso, che ha risposto alle mie domande, sebbene anche i giudici e la legge, e non solo la politca, debbano fare la loro parte in vicende come queste e per salvaguardare questa zona. Resto deluso dalla risposta del deputato Manfredi, che ha preferito difendere De Magistris sulla questione del crack del Comune che amministra ma non ha preso posizione sulla vicenda dell’Accordo sui rifiuti a suo tempo da lui criticato”. Per Manzi la delibera regionale che di fatto rende lo stir di Tufino l’impianto che ospiterà l’immondizia non differenziata di Napoli è una sconfitta dei rappresentanti politici dell’area a livello nazionale ed un grave smacco per il territorio.

“La impugneremo- annuncia poi-, impugneremo questa delibera scandalo dinanzi il tar Campania. La Regione non l’avrà vinta, devono rispettare l’Accordo del 2011”.

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