Strisce blu a Cicciano, Forza Italia: E’ una cambiale che pagheranno i ciccianesi

manifestoCICCIANO- Continua la polemica sulle strisce blu a Cicciano. Il dibattito previsto da sei partiti al Centro Nadur è stato spostato a sabato prossimo, nel frattempo il circolo  di Forza Italia è uscito con dei manifesti in cui accusa l’amministrazione comunale di voler battere cassa.

“L’amministrazione ha deciso di far pagare la sosta per parcheggiare l’auto nelle strade della nostra cittadina- si legge sul manifesto-. Sembra che la valutazione sui parcheggi a pagamento sia stata limitata al solo aspetto economico perché se da una parte le casse comunali dovrebbero ricevere risorse, è anche vero che il rapporto con le soste a pagamento da parte dei cittadini ciccianesi e dei visitatori diventa piuttosto difficile, per numero di strisce blu, giorni in cui sono in vigore (12 ore al giorno 7 giorni su 7) e costo per gli utenti rendendo la sosta a pagamento solo un ulteriore balzello. Ed è proprio la forbice di tempo di 12 ore al giorno per tutta la settimana a far sì che questo atto venga definito un provvedimento per fare cassa”.

Secondo Forza Italia si tratta di una “cambiale che scade il 31 dicembre 2014 dall’importo di 30mila euro, la cifra che dovrebbe incamerare il comune dalla ditta aggiudicatrice della poco trasparente gara”, tramite ausiliari al traffico “assunti con criteri di appartenenza politica”.  Una cambiale pagata dai cittadini, secondo il partiro di Silvio Berlusconi, un atto inutile al posto del quale si poteva prevedere la semplice sosta oraria e di cui “non v’è traccia nel programma di Paese Futuro” (la lista di Raffaele Arvonio ndr). “Forse- conclude il manifesto- non è stato inserito per non perdere consensi”.

Dopo l’affissione dei manifesti sono scoppiate altre polemiche. Spiega il coordinatore di Fi Giuseppe Cavezza: “Appena affissi sono stati strappati e coperti, come spesso succede in città quando si pubblicano documenti scomodi a questa maggioranza. Per fortuna esiste la condivisione su Internet, e lì nessuno può oscurare il nostro pensiero”.

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