Strisce blu, la difesa del sindaco Arvonio: “Necessario per combattere caos, ma può cambiare”

Raffaele Arvonio

Raffaele Arvonio

di Nello Lauro

CICCIANO- Parte il piano parcheggi a Cicciano. Non mancano le polemiche, quelle dei cittadini senza posto auto e quelle dei commercianti che temono un decremento delle vendite. Ma l’amministrazione comunale difende il progetto che nelle intenzioni del sindaco darà una regolamentazione alla piaga della sosta selvaggia in centro.

Sindaco Arvonio, il piano delle strisce blu sta partendo tra molte polemiche. Molti vi accusano di volere rimpinguare le casse del Comune e di danneggiare il commercio. 

Il nuovo piano parcheggi di sicuro non ha la finalità di rimpinguare le casse del Comune, ma nasce soprattutto dall’esigenza di molti negozianti che lamentavano parcheggi selvaggi nelle aree prossime ai loro negozi. Era diventato ormai impossibile comprare un regalo in qualche negozio del centro o anche semplicemente bere un caffé poiché centinaia di macchine, soprattutto di non residenti, avevano l’abitudine di parcheggiare l’auto da mattina a sera spingendo in tal modo l’economia verso i grandi centri commerciali o verso bar fuori dal centro urbano”.

Altra accusa: non si possono imporre le strisce blu in una città che manca di parcheggi gratis e posti auto. 

Invece proprio partendo da questa problematica abbiamo optato per i parcheggi a pagamento per assicurare accoglienza per gli automezzi e garantire ordine e civiltà nelle strade, per contribuire alla razionalizzazione del movimento e del traffico di automezzi e per applicare principi di equità nella fruizione degli spazi pubblici. La sosta è un elemento fortemente condizionante della circolazione urbana e la sua regolazione è determinante per garantire migliori condizioni al traffico e più alta qualità degli spazi urbani. In considerazione della scarsità di strutture attrezzate per il ricovero degli autoveicoli i provvedimenti di regolamentazione della sosta sono necessari per governare la mobilità, e per gestire un bene scarso quale è il suolo pubblico”.

In un periodo di tasse e finanze magre per i cittadini, questa sembra solo un nuovo balzello succhia-soldi. 

La tariffazione della sosta dovrebbe essere percepita non come una nuova ingiusta tassazione, ma piuttosto come la regolazione di un bene scarso e prezioso per la comunità, leva decisiva contro la congestione del traffico, un processo virtuoso di modifica dei comportamenti ed infine come incentivo a limitare l’uso delle autovetture”.  

In città c’è un clima di rivolta. Come vuole rassicurare i suoi concittadini? 

Sono sicuro che, con questa regolamentazione della sosta, le attività commerciali beneficeranno del riciclo naturale di autovetture che sosteranno negli stalli di sosta a pagamento, i residenti che avranno diritto ad un’esenzione per una sola autovettura potranno finalmente sperare di poter parcheggiare sotto casa durante il giorno e non solo di notte dato che attualmente è impossibile trovare un posto auto libero dalle 8:30 del mattino fino a sera. La problematica che stiamo affrontando è annosa e nessuno mai è riuscita a risolverla, quest’amministrazione ci prova con questo progetto sperimentale che comunque sarà aperto e rimodulabile”. 

Dunque il piano può essere cambiato?

Prenderemo comunque atto di indicazioni e suggerimenti che ci perverranno da qui a qualche mese per la risoluzioni di eventuali problematiche che emergeranno. Il progetto durerà un anno e già alla fine del 2014 valuteremo se ci sono stati più pro o contro. Sarebbe stato impossibile e utopico trovare tutti d’accordo sui parcheggi a pagamento, ma tra gli oneri di un’amministrazione vi è anche quello di attuare piani che inizialmente potrebbero sembrare impopolari, ma che alla fine daranno un ritorno positivo all’intera comunità. A dimostrazione del fatto che questo progetto non è stato fatto per far introitare soldi al Comune, abbiamo deciso di destinare le somme che incasseremo durante questo anno per investirli nell’acquisto di un impianto di video sorveglianza che garantirà sicurezza sociale e ambientale all’intero territorio cittadino”.

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