Terremoto, gli esperti: “Possibili altre scosse, Matese zona ad alto rischio”

Enzo Boschi

Enzo Boschi

MATESE- Enzo Boschi, già presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica, ha dichiarato a proposito del sisma di magnitudo 4.2 che ha colpito stamane il Matese ed è stato avvertito anche nel Nolano, che  “è  assolutamente impossibile fare previsioni  ma non si esclude l’ipotesi che potrebbero verificarsi anche altre scosse sempre nell’ambito dello stesso fenomeno cosiddetto di “assestamento”.

”Il terremoto di questa mattina è accaduto nella stessa area dove il 29 dicembre scorso si è verificato il sisma di magnitudo 4.9. Entrambe le scosse, di magnitudo 4.2 delle 8,12 e la scossa di 3.7 delle 8,55, si sono dunque verificate nella stessa area”. Lo dice all’Adnkronos Alberto Michelini, direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). ”E’ importante contestualizzare -spiega l’esperto- rispetto alla scossa di magnitudo 4.9: in termini di scuotimento ed energia elastica liberata, questo nuovo terremoto è di circa 8 volte inferiore rispetto alla scossa che si registro’ il 29 dicembre”. ”I nostri dati -sottolinea Michelini- indicano che le due scosse di questa mattina hanno lo stesso tipo di faglia. Questo sciame, iniziato il 29 dicembre, continuerà. Ci sarà una progressiva diminuzione, ma la zona del Matese è ad altissima pericolosità sismica e dunque la prorità è ancora una volta la prevenzione”.

Intanto l’assessore regionale alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza ha sentito i sindaci di Piedimonte Matese, Castello Matese, San Potito e Gioia Sannitica. “Dalle prime verifiche effettuate sulle scuole – spiega – non si segnalano ulteriori danni. I bambini sono stati fatti rientrare a casa”. “Gli ingegneri e i tecnici della Protezione civile sono a disposizione presso la sede regionale di Piedimonte Matese”, conclude.

Print Friendly, PDF & Email