Virtus Cicciano ecco il derby con il Palmira’s, mister Lauro: “Potrebbe essere l’ultima partita”.

Mister Nello Lauro

Mister Nello Lauro

di Saverio Quatrano

CAMPOSANO –  La Virtus Cicciano reduce dalla sconfitta esterna subita dall’Atletico Micerone (7-3), vuole cercare l’immediato riscatto con i cugini del Palmira’  s Roccarainola. La situazione in classifica(Serie D) per le due formazioni è completamente differente : i virtusiani occupano la quarta posizione e sono in piena lotta per un posto nei play off, mentre la squadra di Roccarainola è penultima in classifica. Nonostante la netta differenza di classifica, il mister dei virtusiani Nello Lauro mette in guardia i suoi ragazzi : “ Nei derby la classifica viene quasi totalmente azzerata”.  Mister Lauro parla anche del suo futuro, e nonostante la buona posizione di classifica della Virtus non rassicura i tifosi : “ Ogni partita potrebbe essere la mia ultima con la Virtus”.

Sabato a Faibano di Camposano affronterete nel derby la Palmira’ s di Roccarainola.Vista la differenza tra le due squadre in classifica, la Virtus ha come unico obiettivo la vittoria?

“Dovrei dire di si. Con il Palmira’ s termina il girone d’andata, e se vinciamo, in concomitanza con una serie di risultati positivi, potremmo rimanere ancora a meno quattro dalla vetta. La vittoria deve essere un imperativo sempre e comunque, indipendentemente dall’avversario. In trasferta abbiamo perso troppi punti, e in casa abbiamo l’obbligo di recuperare i punti persi lontano da Faibano. Il fatto che ci sia il Palmira’ s ci impone ancora  più concentrazione, in quanto nella squadra di Roccarainola ci sono ragazzi ex Virtus che vorranno far bene contro di noi.  Nel derby le motivazioni vengono sempre triplicate, è la classifica viene quasi totalmente azzerata”.

Salvatore Ioime  ad inizio campionato è stato presentato come il nuovo allenatore in seconda della Virtus. Oggi lo rivediamo di nuovo in campo come calciatore. Come mai questa scelta?

“ In settimana ci sono state delle questioni disciplinari e tecniche che non mi va di rendere pubbliche: la Virtus aveva bisogno di una persona come Salvatore anche come calciatore. Lui ha accettato la mia richiesta, e di questo ne sono felice, anche perché è un classe 91 e può dare ancora tanto tecnicamente alla squadra.  Resterà sempre il mio vice, ma darà il suo contributo anche in campo”.

Nei prossimi giorni ci sarà una rivoluzione nell’organico della Virtus?

“Si, ci sarà una rivoluzione e porteremo sicuramente i nostri calciatori più giovani nella rosa.  Oltre ai due  ragazzi del 98 e  a Ioime, prenderemo un altro calciatore d’esperienza.

Ci puoi anticipare chi ha lasciato la Virtus? Nonostante questa rivoluzione, la Virtus continuerà a lottare per i play off?

“Si vedrà dalla formazione di sabato… La Virtus deve continuare a lottare per il massimo obiettivo possibile, e in questo momento sono i play off.  La Virtus ha ancora tutte le potenzialità classificarsi tra le prime cinque del campionato”.

Con la Palmiras si concluderà il girone d’andata.  Soddisfatto di questa prima parte di stagione?

“No, soprattutto perché siamo usciti dalla coppa Italia, ed io ero convinto di far molta strada in coppa. Vedendo poi il cammino della squadra che ci ha battuti, il rammarico aumenta ancor di più. In campionato per quanto riguarda i punti conquistati siamo nella norma, ma potevamo avere qualche punto in più se avessimo avuto una continuità di risultati maggiore anche in trasferta”.

Come mai in trasferta la squadra non riesce ad esprimersi come quando gioca a Faibano di Camposano? E’ un problema di natura ambientale?

“Non è una questione ambientale. Tranne in un’unica occasione, che non mi va di ricordare, siamo sempre stati trattati bene anche fuori.  In trasferta abbiamo dimostrato tutta la nostra fragilità mentale, non è una questione né tecnica né ambientale”.

La gente di Faibano di Camposano si sta affezionando alla Virtus. Pensi che in futuro si possa pensare ad un cambio di denominazione della Virtus Cicciano?

“In questo momento siamo la Virtus Cicciano che gioca a Faibano di Camposano. Nessuna polemica ma è normale che di Cicciano abbiamo perso di giocare a Cicciano. Ma fa piacere che i ragazzi di Faibano si sono affezionati a questa squadra”.

Angelantonio Galluccio non è più il tecnico del Cicciano.  Un tuo pensiero.

“Mi dispiace per Angelantonio, sia dal punto di vista professionale che umano.  A Cicciano meritava ancora maggior fortuna, ma per i risultati che ha ottenuto avrà sempre un posto nella storia del Cicciano.  Mi auguro che trovi presto una nuova panchina, per poter ottenere nuovamente gli stessi risultati straordinari che ha ottenuto a Cicciano”.

Mister Galluccio poteva lasciare il Cicciano lo scorso anno, dopo che in 17 partite aveva ottenuto 34 punti, ovvero esattamente una media di due punti a partita. Il suo esonero, può far capire che nel calcio bisogna avere la capacità di non perseverare, e lasciare la squadra al termine di un ciclo vincente?

“Purtroppo è difficile scegliere il momento in cui far terminare un ciclo, bisognerebbe essere freddi e lucidi. Anche io pensavo che il mio ciclo con la Virtus fosse terminato lo scorso anno, ma poi sono rimasto qui. L’ho fatto per l’affetto verso la società, per i ragazzi, ma effettivamente  qualcosa è cambiato. Diciamo che ogni partita potrebbe essere la mia ultima con la Virtus”.

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