Virtus, derby a Saviano per il secondo posto. Lauro: “Partita del cuore”

 

Salvatore Ioime e Nello Lauro

Salvatore Ioime e Nello Lauro

di Saverio Quatrano

CICCIANO-La Virtus Cicciano  ha iniziato il suo 2014 con la vittoria interna col San Giuseppe per 5 reti a 4, in una gara dove i virtusiani hanno saputo rimontare il 3 a 0 iniziale del San Giuseppe. Ma gli esami, come affermava il grande Eduardo De Filippo, non finisco mai, ed il prossimo esame per la Virtus si chiama Fressuriello. La squadra savianese è seconda in classifica con la Virtus, e avrà il vantaggio di affrontare i virtusiani tra le mura amiche.  Nel Fressuriello ci sono ben 4 ex giocatori della Virtus, una partita che come ogni derby che si rispetti vale più di tre punti. Il tecnico della Virtus Nello Lauro è soddisfatto della prestazione che i suoi ragazzi hanno offerto sabato col San Giuseppe, e non ha dubbi ad individuare la squadra che la Virtus dovrà temere maggiormente in questo campionato : la Virtus.

Mister, poche settimane fa ha definito il San Giuseppe la squadra più forte del girone. Dopo la vittoria di sabato, la Virtus è definitivamente candidata alla vittoria finale o vale la regola che ogni partita ha una storia a sé?

“Ogni partita ha una storia a sé. Confermo quanto detto qualche settimana fa: il San Giuseppe è la squadra più forte del girone, con un bel gioco e giocatori importanti. Noi con loro siamo andati sotto, abbiamo recuperato e vinto meritatamente. Quando si gioca come fatto col San Giuseppe, difficilmente riusciamo a perdere”.

Sabato giocate a Saviano contro il Fressuriello. I derby sono sempre gare particolari.  Hai notato una carica particolare da parte dei ragazzi in questi giorni di allenamento?

“Nel Fresuriello ci sono 4 calciatori che hanno militato nella Virtus, incontreremo anche un pezzo di cuore. Sarà un banco di prova sentimentale ma soprattutto tecnico. Loro hanno Infante che reputo il migliore attaccante della Serie D , uno dei migliori esterni che è De Risi, oltre a Francesco Romano, Peppe Bifulco e Salvatore Catapano che sono elementi di classe ed esperienza. Ci sono 4 ex Virtus e 5 ciccanesi, sarà un derby nel derby  dove chi vincerà resterà al secondo posto da solo. Noi dovremmo superare anche l’ostacolo ambientale, visto che hanno un tifo molto caloroso che sostiene la squadra in maniera incessante e passionale”.

Che messaggio vuoi lanciare ai tuoi ex calciatori?

“Spero che giochino tutti male sia sabato che nella gara del girone di ritorno. Con alcuni di loro abbiamo condiviso emozioni importanti come la vittoria del campionato di serie D di due anni fa. Sono ragazzi che hanno fatto la storia della Virtus e per alcuni mi dispiace non averli più in squadra”.

Tra Palmiras e Fressuriello, chi temi di più tra le due squadre del Nolano impegnate nel vostro stesso girone?

“La squadra che temo di più è la Virtus, perché siamo una squadra giovane, sempre alla ricerca della sua identità di gioco e di carattere. Noi dobbiamo pensare a noi  e se giochiamo bene possiamo battere qualsiasi squadra come successo col San Giuseppe”.

Dopo la vittoria col San Giuseppe ti dà fastidio che la tua squadra venga considerata ancora una mina vagante e non una favorita per la vittoria del campionato?

“Noi non siamo favoriti, non lo siamo mai stati e non vogliamo esserlo. Sta di fatto che nessuno ci considera fin quando con noi non ci gioca  e magari viene sconfitto”.

Come giudichi la stagione della squadre nolane impegnate sia nel calcio a 5 che nel calcio a 11?

“Premesso che non conosco nello specifico le situazioni, dal punto di vista dei risultati non positiva, non vedo nessuna squadra che punti decisa alla vittoria del campionato. Poi chiaramente dipende sempre dal budget a disposizione, ma nessuna squadra lotta realmente per il vertice della classifica. Il nostro campionato è iniziato da poco, e la posizione di classifica delle squadre nel nostro girone lascia il tempo che trova. Personalmente faccio gli auguri a tutte le squadre per la stagione in corso e per il futuro. Ci sono delle piazze come Cicciano che la gente si allontana dalla squadra quando le cose non vanno per il meglio, mentre invece bisognerebbe stare vicino alla squadra sempre, soprattutto quando i risultati non arrivano, e questo lo dico da ciccianese. Per il Nolano bisognerebbe forse costruire una grande realtà forte, e non tante piccole squadre che poi magari durano solo per pochi anni. Tra Cicciano e Roccarainola ci sono tre squadre di calcio a 5. A volte l’unione potrebbe fare la forza, ma capisco che non è così semplice”.

Sei favorevole ad un progetto di fusione tra Nola e Cicciano paventato in estate, o  magari vedi meglio una squadra che comprenda tutto il comprensorio nolano?

“Cicciano e Nola calcisticamente sono abbastanza distanti, con una rivalità radicata nel tempo. Questo tipo di fusione la vedo molto difficile, mentre quella dell’intero comprensorio mi piace molto. Certo che poi sorgerebbe il problema su quale campo si gioca e il nome da dare alla compagine: per evitare queste questioni ci vorrebbero dirigenti intelligenti e illuminati, che non pensino solo al proprio orticello. Solo con questa mentalità si potrebbe costruire qualcosa d’importante”.

La Nola calcistica quest’anno è rappresentata dallo Sporting Nola che milita nel campionato di promozione. Per Nola è una sconfitta pesante non aver iscritto  in estate la squadra in serie D?

“ E’ sempre brutto non vedere nel calcio che conta  una città con un blasone del genere, che è stata anche in C1 nei tempi d’oro. Poi  se lo Sporting con un certo budget riesce a portare avanti un certo tipo di campionato in promozione può far solo piacere e deve essere apprezzato lo sforzo della società”.

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