Auchan, più ore di lavoro e meno 50 euro in busta paga: ci sarà referendum. Inizia la strategia dei prezzi stracciati

IMG-20140211-WA0002 copiaNOLA- Si svolgerà a marzo il referendum dei dipendenti dell’Auchan del Vulcano Buono di Nola. La consultazione permetterà ai lavoratori di decidere se aderire o meno alla proposta contrattuale presentata ieri dalla multinazionale francese nel corso della riunione sindacale con le Rsa. Come avvenuto già all’Auchan di via Argine a Napoli ed a quello di Giugliano. Lì il 98% dei dipendenti disse sì alle proposte dell’azienda: meno ore di lavoro e permessi azzerati, per esempio. Contratto di solidarietà cui i lavoratori aderirono per salvare il posto di lavoro. Anche a Nola si profila una adesione degli addetti: all’orizzonte c’è l’aumento da 22 a 24 ore settimanali di lavoro ed una ‘decurtazione’ di 50 euro nello stipendio. Una soluzione che pare accettabile per i 220 impiegati nell’ipermercato del centro commerciale di Boscofangone. Corollario è il ridimensionamento della struttura, già in atto: da 14000 ad 8500 metri quadri, con meno reparti.

L’ipermercato sul fronte della strategia commerciale cerca una strada che aiuti una crescita dei consumi. Secondo quanto emerge da fonti della multinazionale, si punta tutto sui prezzi. Promozioni a raffica, sconti e prezzi molto più bassi. Un esempio: una birra di una nota marca passa da 89 centesimi a 59 centesimi, ben 40 cent in meno così da fare concorrenza alle offerte dei discount.

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