Caso Pizzella, Raffaele Casilli si dimette: amministrazione faccia una scelta

Raffaele Casilli

Raffaele Casilli

NOLA- Preannunciate da un duro discorso all’assemblea consiliare lo scorso 30 gennaio (https://www.ilgiornalelocale.it/archives/17454), ieri sono arrivate le dimissioni di Raffaele Casilli dalla carica di vicepresidente del consiglio comunale di Nola. Nei prossimi giorni arriveranno quelle da presidente della Commissione Affari e sociali e, se non giungeranno le risposte che ha chiesto alla maggioranza, anche quelle da consigliere. Finisce così il primo round della contesa con il presidente del consiglio comunale Francesco Pizzella, accusato da Casilli di rivestire indegnamente il ruolo di garante dell’assise dopo l’episodio della presunta aggressione ai danni di un dipendente  comunale (imparentato col giovane consigliere). Episodio finito con un querela. Durante l’ultimo consiglio, Casilli ha chiesto al sindaco Biancardi di sfiduciare Pizzella, atto che finora non c’è stato.

Di qui la decisione di rassegnare le dimissioni. Nella lettera rivolta agli altri consiglieri Casilli chiede scusa ai colleghi che avevano riposto in lui fiducia riservandogli il delicato ruolo di vicepresidente, sottolineando che preferisce dare “un segnale forte prima che la credibilità dell’istituzione che rappresento venga compromessa”. Un duro attacco su una situazione per cui Casilli si dice “rammaricato”: “Se la politica non interviene- spiega al giornalelocale-, ne esce indebolita. Dopo quanto accaduto, Pizzella non può più rivestire la seconda carica istituzionale dell’ente. Io non mi sento più rappresentato”.

A chi vede nella contrapposizione Casilli- Pizzella una bega familiare, il più giovane consigliere nolano (ha 28 anni) risponde: “Pizzella riveste un ruolo pubblico, il dipendente comunale compie la sua attività per gli utenti, quindi per il pubblico, il fatto è avvenuto in luogo pubblico, massima espressione della democrazia in una città, ovvero il Municipio. Quindi cosa c’è di privato in questa faccenda?”.

“Alla maggioranza- continua Casilli- ho chiesto un segnale che non è arrivato. Per questo mi dimetto da vicepresidente e poi, dopo una serie di passaggi di consegne, da presidente di Commissione. Infine, se non dovesse arrivare la risposta di Biancardi, cui ho chiesto di sfiduciare Pizzella, potrei anche dimettermi da consigliere”.

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