Choc nel Baianese, nella variante fantasma si rovista tra i rifiuti abbandonati

di Bianca Bianco (Il Mattino)

Mugnano del Cardinale. I due anziani si guardano intorno. Quando pensano di non essere visti cominciano a frugare nel cumulo di immondizia. Siamo lungo la variante provinciale che qui viene chiamata  la strada dei rifiuti. E’ pieno giorno, ma agiscono indisturbati. Non sono del resto gli unici avvistati a rovistare nel pattume accumulato lungo questa strada completata ormai più di un anno fa ed ancora chiusa, diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. In questo posto arrivano anche giovani,  soprattutto stranieri, notati molte volte mentre aprivano buste della spazzatura forse per cercare metallo, soprattutto ferro e rame, o oggetti riciclabili. Nell’epoca della crisi, tutto può essere venduto o riciclato, e tutto può portare guadagno se venduto al mercato nero. E’ così questa bretella che collega la Nazionale delle Puglie alla variante per l’autostrada A16 si trasforma in periferia suburbana in cui il disperato di turno cerca un tesoro tra l’immondizia per fare denaro facile con quello che altri hanno scartato. C’è chi usa e getta, e ci sono altri che recuperano e rivendono.
Il fenomeno, inusuale a Mugnano, è stato notato da alcune settimane ed ha riacceso l’attenzione anche sulle condizioni di questa strada che, nelle intenzioni del progettista, ormai un decennio fa, doveva portare gli automobilisti al casello di Baiano evitando di entrare nel paese. Quasi due chilometri di asfalto che però restano chiusi al traffico per motivi burocratici.
I lavori sono terminati oltre un anno fa e, dopo gli articoli di stampa e le segnalazioni del Corpo forestale dello stato sullo sversamento abusivo di rifiuti, vi furono incontri tra Provincia e Comune di Mugnano. Ad impedire l’apertura, il mancato collaudo di una rotonda: problema che pareva superato tant’è che si annunciò l’apertura dello svincolo entro il 7 gennaio scorso. Apertura fantasma: la strada è chiusa, frequentata di giorno da podisti che schivano sacchi della spazzatura per fare attività fisica e di notte da coppie di innamorati che approfittano della interdizione al traffico per appartarsi. Poi ci sono quelli, e sono tanti, che abbandonano rifiuti. Si tratterebbe soprattutto di ditte edili che lasciano materiale di ogni genere ai lati della carreggiata. In questi giorni si possono notare secchi di vernice, mattonelle, tubi di plastica e vecchie suppellettili.  Una situazione inaccettabile al centro del paese, cui ora si aggiunge la presenza di chi in quei cumuli di spazzatura cerca l’oro dei poveri.
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