Pizzaiolo suicida, il grido del vescovo Depalma: qui lo Stato è assente

La legge rispetti la dignità dell’uomo. Monsignor Beniamino Depalma alza la voce sopo la tragedia di Eduardo de Falco, commerciante suicida dopo avere ricevuto una sanzione di 2mila euro. Un caso che ha scosso la Campania e l’Italia: l’uomo aveva una pizzeria, e secondo gli ispettori che avevano effettuato una verifica, un dipendente non era inquadrato. Disperato, il negoziante ha deciso di farla finita. Il suo è diventato un caso-simbolo, soprattutto dopo le paarole del fratello ai funerali: “Lo Stato ci lascia soli. La camorra ci avrebbe dato più tempo per pagare”.

Eduardo non ce l’ha fatta a sostenere il peso di una multa- scrive don Aniello Tortora, facendosi portavoce del pensiero della diocesi nolana-  e noi come comunità dove eravamo? Non abbiamo vigilato, non siamo stati abbastanza vigili per evitare che una multa, inevitabilmente fonte di ansia in un tempo di crisi che vede soffrire troppi esercizi commerciali, sfociasse, altrettanto inevitabilmente, nella disperazione che ha condotto Eduardo a togliersi la vita. Come comunità non abbiamo vigilato abbastanza.

Ma la scelta di Eduardo spinge il Pastore della Chiesa di Nola a chiedere, con forza, che la richiesta del rispetto della legge vada di pari passo con il rispetto della dignità dell’uomo: in un tempo difficile quale quello che viviamo, lo Stato non può non tenere conto dello disperazione dei tanti piccoli e medi imprenditori che oggi pagano lo scotto di una politica che, soprattutto al Sud, non è stata in grado di creare sviluppo. L’illegalità va combattuta ma bisogna ricordare che è la legge ad essere per l’uomo, non l’uomo per la legge.

Ora è il tempo del dialogo e della comprensione, entrambi da fondare sulla giustizia sociale; è il tempo della riflessione e anche delle assunzioni di responsabilità; è il tempo dell’educazione al rispetto della legge e al rifiuto di ogni proposta di matrice mafiosa: è soprattutto il tempo di far finalmente sentire, nel nostro territorio, la presenza dello Stato come istituzione al servizio dei cittadini e non come soggetto da temere o al quale dover, esclusivamente, pagare tributi.

La Chiesa di Nola invita tutti, Istituzioni, Associazioni, Sindacati, Cittadini a farsi corresponsabili nella salvaguardia del bene più prezioso che un territorio possa avere: la vita di ogni suo singolo abitante. Non solo. La Chiesa di Nola invita tutti soprattutto a dialogare per creare luoghi di accoglienza e reale ascolto di chi è in difficoltà: luoghi necessari e per la nascita dei quali, la Chiesa di Nola si rende disponibile al confronto. Dobbiamo, insieme, fare di più: dobbiamo perché possiamo. Solo con l’impegno di tutti e di ciascuno è possibile “costruire la speranza”, anche in tempo di crisi.

 

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