Pagamenti doppi, voragine da 32 milioni nei conti dell’Asl Napoli 1 Centro: sequestri della Gdf

NAPOLI- Danno erariale da 32 milioni di euro: confermato il decreto di sequestro di beni e crediti a carico di 15 amministratori e dirigenti pubblici dell’Asl Napoli 1 centro. I quindici avrebbero effettuato doppi pagamenti causando l’ammanco.

Il provvedimento ha convalidato appieno la tesi istruttoria avanzata dai Pubblici Ministeri Capalbo e Grasso: l’indagine alla base delle contestazioni aveva consentito ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli di accertare l’assenza di una valida struttura organizzativa e contabile in capo all’Asl Napoli 1 Centro, tale da non permettere di rilevare i doppi pagamenti effettuati ai propri fornitori.

Gli accertamenti svolti dal Nucleo Polizia Tributaria di Napoli hanno riguardato il periodo 2000/2012, rilevando come l’Ente – nonostante pagasse regolarmente alla scadenza le prestazioni e servizi fruiti – non fosse in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento. Peraltro, l’importo del danno finora accertato si è basato esclusivamente sull’esame della documentazione di spesa già contabilizzata dagli uffici dell’Asl: presso l’archivio dell’Ente giacevano documenti da contabilizzare (e, quindi, da controllare) per un valore iscritto nel bilancio 2011 di circa 560 milioni di euro.

L’Asl, a seguito del rilevamento dei doppi pagamenti, non ha attuato, nel corso degli anni, una efficace azione di recupero dei i crediti, eseguita principalmente con il ricorso all’istituto della compensazione. Invece, l’attuale Direttore Generale dell’Asl, conformandosi all’attività investigativa intrapresa dalle Fiamme Gialle, nel mese di novembre 2012 ha adottato nuove procedure, idonee per l’immediato recupero dei doppi pagamenti.

Da ulteriori accertamenti eseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, in riferimento alla nuova attività di recupero svolta dall’Asl dal mese di gennaio al mese di novembre 2013, è emerso infatti che la stessa ha attivato numerose pratiche di recupero crediti per un valore di circa 17 milioni di euro (di cui 13 milioni risultano essere ulteriori doppi pagamenti iscritti nel bilancio 2013 come nuovi crediti da recuperare e i restanti 4 milioni sono stati oggetto di recupero a mezzo cassa e o compensazione).

Con riferimento alla regolarizzazione delle carte contabili, per circa 560 milioni di euro, l’azienda sanitaria ha stipulato – nel mese di dicembre 2012 e nel mese di ottobre 2013 – contratti con una società di revisione contabile, la quale ne ha effettuato il vaglio (allo stato) per un valore di circa 233 milioni di euro, rilevando ulteriori doppi pagamenti per 14,5 milioni di euro, già segnalati dalla Guardia di Finanza alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

La stessa società di revisione ha inoltre rilevato circa 34 milioni di euro di carte contabili non sufficientemente documentate, per le quali l’azienda sanitaria napoletana non è stata in grado, al momento, di reperire la necessaria documentazione di supporto.

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