Pochi alla Marcia per la vita, don Aniello choc: Nel Baianese si muore ma la gente pensa al Majo

don Aniello Manganiello

don Aniello Manganiello

di Bianca Bianco

AVELLA- “Gente del Baianese, sveglia. La terra muore e tantissimi pensano alla festa del Maio e assenti alla marcia per la vita”. Questo il post sferzante scritto ieri sera da don Aniello Manganiello. Il sacerdote donguanelliano originario di Camposano si riferisce alla “Marcia per la vita”, manifestazione organizzata da diverse associazioni (CittadinanzAttiva, Assocampaniafelix, Isde Medici per la Campania) che doveva svolgersi ieri mattina ma è stata rimandata a causa del maltempo. Pochi i presenti, molti sono stati scoraggiati forse anche dalla pioggia che insistente si abbatte sull’Irpinia da giorni. Con la consueta energia, sebbene attraverso un post su Facebook, il prete “anti-camorra” ha condiviso il suo pensiero sull’assenza di cittadini a quello che doveva essere un corteo per risvegliare i cittadini e promuovere una riflessione collettiva su temi come la camorra, l’ambiente. Al posto della marcia, si è tenuto un dibattito cui hanno partecipato i promotori dell’iniziativa, alcuni amministratori del Baianese e comuni cittadini.

Anche per questa fase della manifestazione non sono mancate le critiche, stavolta di Ernesto Sasso (“Centrosinistra per Avella”) che ha stigmatizzato l’assenza di amministratori della cittadina ospite, Avella: “Unica nota stonata- dichiara Sasso- e non è la prima volta che capita, l’ennesima brutta figura rimediata dall’Amministrazione Comunale di Avella che non ha fatto gli onori di casa: nessuno tra Sindaco, Assessori e Consiglieri era infatti presente, a parte Pellegrino Palmieri. Evidentemente per coloro che governano il nostro paese queste iniziative non costituiscono alcuna attrattiva; Biancardi e la sua ciurma infatti parlano spesso di attività sociali e culturali tuttavia appare chiaro che le uniche cui sono interessati sono quelle che attuano essi stessi e dalle quali possono ricavare qualcosa: negli stessi minuti in cui si svolgeva l’incontro con don Aniello, infatti, il Sindaco condivideva sul sociale network notizie relative alla sua più grande creazione, il Teatro”.

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