Una parete ecologica rivoluziona l’edilizia: l’invenzione è di un giovane nolano

Il certificato del brevetto

Il certificato del brevetto

NOLA- Una invenzione ecologica e utile. E’ quella del nolano Daniele Napolitano che ha brevettato una “parete divisoria mobile” allo scopo di far fronte alle esigenze di una famiglia e per evitare, in caso di ristrutturazione o demolizione, di procurare rifiuti di risulta. E,  allo stesso tempo, di risparmiare sui costi di manodopera ed anche per una gestione ottimale degli spazi abitativi, secondo le esigenze della famiglia e non solo, in quanto il progetto potrebbe essere applicato anche a alberghi e centri commerciali.

L’idea è venuta a Napolitano, laureando in architettura, durante un esame. Il piano di lavoro del giovane inventore bruniano, è stato creato ex novo e, una volta ultimato, presentato all’Oami (Oficina de armonizacion del mercado interior), settore “Brevetti” di Alicante (Spagna) e di Locarno (Svizzera), circa un mese fa, per assicurarsi la paternità della sua creazione, dopo otto anni di certosino perfezionamento, valsi per la definizione di minuscoli particolari atti a migliorarne la funzionalità.

A riconoscerne la validità e l’originalità, dopo gli accertamenti previsti per legge, quindi, l’ufficio per l’armonizzazione del mercato interno delle due sedi sopra indicate. Soddisfatto Daniele Napolitano. “Sono contento di aver conseguito questo eccellente risultato anche perché mi è stato rilasciato a livello europeo. Questo attestato blocca eventuali importazioni di paesi non comunitari, essendomi riconosciuta la piena proprietà intellettuale. Ricevuta questa bella notizia, ho iniziato a costruirne il prototipo, a mie spese, per poi pubblicizzarlo ed iniziarne l’industrializzazione per la vendita a livello mondiale”.

Daniele Napolitano con De Lucia

Daniele Napolitano con De Lucia

Un plauso è giunto anche dal vicesindaco di Nola Enzo De Lucia: “Daniele è stato fantastico – aiutato anche dalla sua famiglia – in questa invenzione che sicuramente rivoluzionerà il campo dell’edilizia e che, di conseguenza, porterà il nome di Nola in giro per il mondo. E per noi amministratori e per la città tutta è davvero motivo di orgoglio e di senso di appartenenza”.

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