Accordo alla Fiat Pomigliano, stop alla cassa integrazione

POMIGLIANO – ccordo raggiunto tra Fiat e i sindacati firmatari dell’accordo 2010 per il superamento della cassa integrazione a zero ore e l’accoglimento della proposta dei contratti di solidarietà per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco (Napoli). “Come Fim Cisl di Napoli, d’intesa con la Fim nazionale, riteniamo soddisfacente il risultato faticosamente raggiunto con una trattativa nel corso della quale management e sindacato hanno fatto prevalere il buon senso e la consapevolezza di dover coniugare le esigenze delle precarie condizioni economiche e psicologiche dei lavoratori in cigs con quelle del futuro dello stabilimento, per accrescerne la competitività in una sfida che è internazionale”, dichiara Giuseppe Terracciano, segretario Fim Cisl di Napoli spiegando che “bisogna dare atto alla Fiat di avere accolto la richiesta, partita da noi e condivisa anche dalle altre sigle sindacali, dei contratti di solidarietà senza eccedenza. Essi rappresentano una sfida per l’intero settore auto che ancora una volta parte da Pomigliano”. La Fiat, inoltre, sempre su richiesta delle organizzazioni sindacali firmatarie, ha allargato la platea dei lavoratori interessati al nuovo strumento. Si tratta di “un altro risultato importante dell’accordo – continua Terracciano – il quale attraverso anche un piano di formazione mirato in regime di orario ordinario di lavoro finalizzato all’inserimento, con verifiche trimestrali, consentirà di avere in azienda più lavoratori. Ciò nonostante, come Fim Cisl di Napoli abbiamo ancora una volta ribadito la necessità di lavoro aggiuntivo a Pomigliano, solo così potendosi dare una risposta concreta ai lavoratori ancora sospesi, constatando che di tanto l’azienda è consapevole, anche se manca, al momento, una soluzione nell’equilibrio dei vari stabilimenti e delle relative produzioni, per cui l’azienda si è riservata una valutazione più complessiva nel corso del nuovo piano industriale”. Per Giovanni Sgambati, segretario Uilm Campania, l’accordo “è un passo in avanti decisivo perché non ci saranno più lavoratori che non verranno in stabilimento”, e “anche dal punto di vista delle retribuzioni la solidarietà, rispetto alla cassa integrazione, ha un vantaggio economicamente rilevante”. Inoltre, conclude Sgambati, “se verranno confermati gli sgravi Irpef annunciati dal Governo anche i lavoratori avranno il vantaggio di una maggiore retribuzione”.  Raggiunta l’intesa sui contratti di solidarietà in Fiat auto, è la prima intesa di questo genere nel Gruppo.Per il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano ”essere riusciti a portare l’azienda all’utilizzo dei contratti di solidarietà a Pomigliano ci consente di ottenere due importanti risultati: il primo d’introdurre un ammortizzatore sociale che darà maggiore garanzie economiche ai lavoratori coinvolti, rispetto alla cassa integrazione, da un minimo di 130 euro ad un massimo di 250 euro netti al mese in busta; e dall’altra, nessuno dei 4489 lavoratori del sito campano resterà fuori dall’azienda. Tutto questo consentirà anche a circa 300 lavoratori di varcare i cancelli della fabbrica dopo anni di cassa integrazione”. ”L’anno scorso -dice Uliano- siamo riusciti a mettere in rotazione, da uno a cinque mesi, circa 900, dei 1300 lavoratori che erano in cassa a zero ore, con l’accordo odierno nessuno rimane escluso dal lavoro, anche se con riduzioni di orario diverse.Con Fiat rimane aperta però la necessità di aumentare i volumi nello stabilimento e rendere certa la piena occupazione, nell’accordo firmato c’è quest’impegno e Fiat ribadisce la volontà ad assorbire a lavoro tutti i lavoratori di Pomigliano, ma per fare ciò, sarà necessario assegnare un’altra vettura al sito campano. Questa sarà una richiesta -conclude Uliano- che porteremo all’incontro, sul piano d’investimenti nei siti italiani, che avremo con l’ad Fiat-Chysler nei primi giorni del mese di maggio di quest’anno”. (adnkronos)

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