Casa di appuntamenti, nel Baianese il terno ‘a luci rosse’ fa sbancare il Lotto

prostitutadi Bianca Bianco (Il Mattino) 
Mugnano del Cardinale. Corsa al terno “a luci rosse”. La scoperta di una casa di appuntamenti al centro del paese ha fatto vincere migliaia di euro ai giocatori che hanno approfittato dello scandalo per sfidare la dea bendata.
Smorfia napoletana alla mano, gli amanti dell’azzardo hanno puntato su un terno secco a tinte hot: 78 (la prostituta), 33 (la casa) e 15 (‘e guaglione, i ragazzi). Ed hanno incassato discrete somme, da 400 a 700 euro, scommettendo cifre irrisorie.
Potere del Lotto e del pettegolezzo di paese, le notizie sulla casa chiusa gestita da prostitute dominicane e scoperta dalla Guardia di Finanza a Mugnano hanno animato non solo l’annoiato gossip paesano ma anche la fantasia di molti. Gli scommettitori hanno trasformato la storiaccia delle squillo che ricevevano a due passi dallo stadio comunale in fortunati numeri della cabala. Una felice intuizione. L’estrazione di ieri sera ha infatti premiato i giocatori con sostanziosi bottini. Il terno 78, 33, 15 è uscito sulla ruota di Napoli distribuendo vincite anche tra chi aveva scelto l’ambo (78, 33).
A confermare la corsa al “terno delle squillo”, come qualcuno ha subito ribattezzato la vincita, è Massimo, il titolare di una delle più conosciute rivendite di Sali e Tabacchi della zona, a due passi dal Santuario di Santa Filomena: “Dopo la diffusione della notizia- racconta- molti hanno deciso di puntare piccole cifre su questa combinazione, ed hanno avuto ragione”. Soprattutto clienti anziani che, forti dell’esperienza e di una conoscenza profonda del lotto e dell’animo umano, non hanno dovuto nemmeno consultare il libro della smorfia messo a disposizione nel negozio per centrare la terna dorata. “Hanno puntato somme piccole- continua Massimo- due, massimo tre euro, vincendo fino a 700 euro”. Una pioggia di euro sul paese fino a ventiquattro ore prima  nell’occhio del ciclone mediatico. La vicenda delle prostitute con appartamento in centro ha stuzzicato la curiosità e la morbosità di molti che hanno cercato di capire se ci fossero anche persone della zona nella numerosa clientela delle ragazze. Un interesse comprensibile, visto che quella chiusa dalla Finanza è la prima casa di appuntamenti scoperta nel Baianese. Mai in precedenza era venuto a galla il fenomeno della prostituzione in casa.
Tra lo stupore e lo scandalo, molti si sono chiesti da quanto tempo continuasse il menage delle dominicane. I più previdenti hanno invece rinunciato ad indagare e hanno optato per le estrazioni del lotto, monetizzando l’inciucio. Chi non ha avuto l’idea di dare i numeri sulla vicenda non ha comunque perso un’occasione perché secondo le dicerie popolari i numeri vanno giocati almeno tre volte. E chissà che il terno (o l’ambo) a luci rosse non premi altri giocatori.
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