Cava Marinelli, stop alle estrazioni: provvedimento della Regione notificato al Comune

CASAMARCIANO- La Regione Campania sospende l’attività di cava Marinelli ed avvia il provvedimento di estinzione dell’autorizzazione all’esercizio dell’autorità estrattiva. Il provvedimento è stato notificato questa mattina al Comune di Casamarciano ed è l’esito di una lunga battaglia condotta dall’ente comunale. Fino a lunedì mattina il primo cittadino Andrea Manzi è stato presso gli uffici della Regione proprio per chiedere che si desse seguito agli accertamenti effettuati dal Comune. A tre giorni dal summit, la notifica dell’importante provvedimento che decreta un temporaneo stop delle estrazioni e mette per il momento la parola fine sulla annosa vicenda.

IL PROVVEDIMENTO- La Regione con atto notificato al Comune questa mattina ha disposto la sospensione dell’attività e l’avvio del procedimento di estinzione dell’attività estrattiva, dando 90 giorni di tempo alla Edilcalcestruzzi per adeguarsi a quanto previsto dalla convenzione relativa all’attività estrattiva. Atti contro i quali la controparte potrà eventualmente proporre ricorso. Alle origini dell’atto intrapreso dalla Regione, la presunta violazione da parte della società di una serie di prescrizioni imposte nella convenzione firmata con Regione e Comune.  In primis, non sarebbe stato rispettato l’obbligo di ricomposizione ambientale e sarebbero state disattese alcune misure. come quelle relative al monitoraggio ambientale ed alla salute degli operai .

LA BATTAGLIA- A questo provvedimento si arriva dopo mesi di battaglie affrontate dall’ente casamarcianese per vedere rispettata la convenzione sull’attività estrattiva. Il Comune dispose già alcuni mesi fa una serie di accertamenti, inviando poi i risultati degli stessi alla Regione affinché questa prendesse, quale ente competente, le relative decisioni. Una risposta che infine è arrivata con l’atto notificato questa mattina. Un provvedimento forte e “storico” visto che la questione “cava” nell’area nolana è lunga almeno 30 anni, e che si dibatte sulle attività estrattive e sulle conseguenze delle stesse sui cittadini da decenni.

IL COMUNE- “Un atto importante e decisivo- commenta il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi-. Un provvedimento che dimostra l’efficacia dell’azione che abbiamo intrapreso per mettere fine ad una situazione illegittima. In ogni caso non ci fermiamo qui, perché non basta la sospensione delle attività, noi vogliamo la ricomposizione ambientale”. Stoccate anche al Pd che negli ultimi mesi sulla vicenda ha ingaggiato una battaglia a colpi di manifesti: “Chiedevano cosa può fare un sindaco. L’ho dimostrato. Ho agito in silenzio e con i documenti che avevamo in disposizione. Carte alla mano, abbiamo dimostrato di avere ragione. Tutto il resto è demagogia”.

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