Elezioni 2014, Manfredi: il Pd non si sfila dalla coalizione, il centrodestra a Nola non esiste più

Massimiliano Manfredi

Massimiliano Manfredi

di Bianca Bianco

NOLA- Complimenti a Mariafranca Tripaldi, rassicurazioni sul futuro del Partito democratico nella coalizione di “Nola che cambia”, inviti al “dialogo” con le forze che vogliono contrapporsi al Biancardi bis e stoccate a Forza Italia. Massimiliano Manfredi, deputato Pd, commenta il dato elettorale venuto fuori dalle Primarie. “Un grande momento di partecipazione e democrazia- sostiene- Una bella giornata per Nola, città da troppo tempo asfissiata e politicamente piegata su se stessa”.

Prima di tutto un commento alla vittoria alle Primarie di Mariafranca Tripaldi.

“Le faccio i miei auguri per l’ottimo risultato raggiunto. Rinnovo quello che le ho scritto in un sms la sera della sua vittoria: ha raggiunto un grande risultato e si è caricata di una grossa responsabilità ed opportunità, quella di condurre Nola verso un vero cambiamento. E’ significativo che Mariafranca rappresenti anche le istanze dei commercianti, che supportarono 5 anni fa Biancardi ed il sistema Russo: il loro sostegno alla coalizione è non solo spia della dura critica verso quanto fatto negli ultimi cinque anni, ma anche sintomo della ricchezza e della mobilità dell’elettorato nolano. Un aspetto mai conosciuto prima. Ne approfitto per ringraziare e fare i complimenti a Ciccio Passaro, candidato sostenuto dal mio partito, non solo per il risultato ma anche per avere portato alla partecipazione attiva quelle persone da tempo distanziatesi dalla politica cittadina. Complimenti anche a Napolitano e Costagliola. Spero che la coalizione sappia far tesoro del bagaglio di esperienza , valori e di voti, ben 2500, raggiunti”.

Durante e dopo queste Primarie da più parti si è sottolineato un sostegno ‘tiepido’ a queste consultazioni da parte del Pd e di Manfredi, ed una possibile ‘fuga’ dei Democratici dalla coalizione stessa. 

“Affermazioni ridicole. Il Pd resta nella coalizione e per quanto mi riguarda si sono dette cose non vere. Prima di tutto, io non sono stato affatto estraneo ai momenti in cui si è presentata “Nola che cambia”. Ero alla presentazione di dicembre ed ho apertamente e pubblicamente sostenuto Francesco Passaro. Detto questo, non capisco cosa si pretendesse da me e mi meravigliano queste osservazioni. Forse Nola è troppo abituata al dominus forestiero che detta disposizioni, come puntualmente accade al centrodestra. Bene, io ho un’idea diversa della politica. Io mi sforzo di essere un valore aggiunto ma nel contempo auspico per Nola una classe dirigente autonoma e libera. Durante le Primarie era giusto che la scena fosse riservata ai 4 candidati, e non a me , e che si parlasse di programmi e non di gossip”.

Duemilacinquecento voti sono un exploit per Nola. Un risultato su cui Forza Italia ha calato qualche ombra col suo manifesto, pubblicato domenica mattina, in cui sosteneva di avere subito le richieste di appoggio elettorale da parte di qualche candidato di “Nola che cambia”. 

“Un manifesto di cattivo gusto, nonché abusivo. Il sindaco di una città dovrebbe dare esempio di legalità, almeno nell’affissione di un manifesto… Con quel volantino volevano irridere il popolo delle Primarie, dimenticando che quel popolo, sebbene in aperto dissenso con l’amministrazione attuale, è comunque governatao da un sindaco che è lo stesso Biancardi, il quale dunque ha mancato di rispetto ai suoi concittadini. Un primo cittadino che nonostante le benedizioni di Berlusconi e Russo ha smarrito la sua coalizione, diventando solo il candidato di Forza Italia. Io credo che si dovrebbe fare minore esercizio di arroganza e più riflessione politica: magari così farebbero anche manifesti più intelligenti”.

Il centrosinistra ha scelto il suo candidato sindaco, nel frattempo il centrodestra sembra dividersi. Come guarda alle recenti dinamiche tra Forza Italia, Ncd ed Udc?

“Il centrodestra a Nola non c’è più. La critica non proviene più solo dall’esterno, ma anche dall’interno ed è profonda contro chi ha gestito Nola ed il Nolano negli ultimi anni. Io credo che queste dinamiche debbano essere anche un occasione di dialogo tra il centrosinistra e le forze che hanno trovato il coraggio di cambiare questo sistema politico”.

Alleanze possibili, dunque? 

“Il dialogo e l’alleanza sono due cose diversi. In ogni caso questa tornata elettorale, che si preannuncia con molti candidati sindaci, sarà un momento storico per Nola che da 15 anni non va al ballottaggio”.

 

 

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