Festa dei gigli, la Fondazione già perde pezzi: via Antonio Daniele. Il Comitato 12-7: basta giochi di potere

Festa dei Gigli Unesco

Festa dei Gigli Unesco

di Bianca Bianco

NOLA- Nata da meno di un anno (maggio 2013) e già perde pezzi. E’ la Fondazione “Festa dei Gigli” di Nola, creata per soppiantare l’ente festa, dotata di un presidente (Raffaele Soprano) e di una nutrita schiera di componenti, ma ad oggi non operativa. A dimettersi è Antonio Daniele, che era stato scelto come rappresentante dell’anima riformatrice della festa, vista la sua appartenenza al Comitato culturale nolano “12-7-2012”, costituito dopo i fatti del 25 giugno 2012 (la rissa che determinò la sospensione dell’evento all’alba).

In una lettera indirizzata a Soprano, al sindaco Biancardi ed al Consiglio direttivo, è lo stesso Comitato a ribadire le ragioni delle dimissioni: “Abbiamo riscontrato con rammarico, una reale impossibilità da parte del “nuovo” ente di poter lavorare in piena autonomia al raggiungimento dello scopo per cui è nato” scrivono, aggiungendo che “la Fondazione è priva sia della sede che dei fondi, inoltre, anche se non fondamentali secondo lo Statuto, mancano i nomi dei rappresentanti della Regione Campania e della Provincia di Napoli”. Poi l’accusa più forte, il persistere del condizionamento politico nella gestione della kermesse dedicata a San Paolino. Un punto cruciale visto che, come ribadì lo stesso Biancardi, la Fondazione sarebbe nata proprio per svincolare la Ballata dalle paranze e dal loro potere elettorale: ” Per lavorare autonomamente ed evitare eventuali condizionamenti da parte del potere politico si devono modificare assolutamente alcuni punti dello Statuto e si devono rispettare le delibere comunali così da evitare conflitti di interesse tra la politica e la Fondazione”. Infine l’amara conclusione:” Essendo nati a seguito di una protesta giovanile contro il “marcio” che si insidia nei meandri della Festa dei Gigli, decidemmo di provare a cambiare le cose dall’interno ma non siamo disposti a cadere nella rete di eventuali giochi di potere. Ciò non ci impedirà di continuare, a piccoli passi, il nostro percorso di valorizzazione, salvaguardia e promozione della cultura e del territorio della città di Nola, in particolare della Festa di San Paolino”.

Ecco il testo integrale:

 

Al Presidente della Fondazione Festa dei Gigli Avv. Raffaele Soprano
Ai membri del Consiglio Direttivo
Al Sindaco di Nola Avv. Geremia Biancardi

Oggetto: dimissioni del membro del Comitato Culturale Nolano 12-7-12 dal CDA della Fondazione Festa dei Gigli

Il Comitato 12-7-12 nato con lo scopo di valorizzare la Festa dei Gigli in tutte le sue forme nonché la promozione culturale e territoriale della città di Nola, ha deciso di far dimettere, irrevocabilmente, il proprio rappresentante, nella persona di Antonio Daniele, dal CDA della Fondazione Festa dei Gigli di Nola. Abbiamo riscontrato con rammarico, una reale impossibilità da parte del “nuovo” ente di poter lavorare in piena autonomia al raggiungimento dello scopo per cui è nato. 

Con delibera di C.C. n. 19 del 26-6-2012, e successivamente modificato con delibera di C.C. n. 45 del 3-12-2012, di approvazione dello Statuto, l’ente di piazza Duomo stabilì un fondo di gestione pari a Euro 1.500.000,00 (un milionecinquecentomila/00), pagabili in 5 rate annuali al CDA della Fondazione, oltre alla dotazione patrimoniale composta dalla struttura dell’ex Carcere Mandamentale sito in via Merliano. In data 20 settembre 2013, il Comitato durante una conferenza stampa congiunta tra Fondazione ed Amministrazione, richiese fermamente che venissero rispettate suddette delibere. Il giorno 24 dello stesso mese tramite una “nota” ripresa da alcuni quotidiani locali, ribadimmo che per noi era << assolutamente necessario che la Fondazione venga fornita, in tempi brevissimi, di una propria sede, un proprio ufficio stampa e di un proprio budget >>. 
In data 06 Novembre 2013 il Comitato ancora una volta, tramite una “nota” protocollata, richiese le stesse identiche cose all’ Amministrazione comunale. 
Ad oggi 04 marzo 2014, a più di un anno dalle delibere, la Fondazione è priva sia della sede che dei fondi, inoltre, anche se non fondamentali secondo lo Statuto, mancano i nomi dei rappresentanti della Regione Campania e della Provincia di Napoli. Abbiamo notato che su alcuni argomenti (vedi questione sulle nomine per le commissioni) fu convocato addirittura un Consiglio Comunale ad hoc per far rispettare alla Fondazione il proprio Statuto; come mai, viceversa, per far rispettare le delibere comunali nessuno ha mai alzato la voce? Nonostante l’impegno, la buona volontà e le energie messe in atto dai componenti dell’attuale CDA, compreso il nostro rappresentante, il Comitato ha riscontrato poca fermezza e determinazione nell’esigere e di conseguenza ottenere le condizioni minime necessarie per poter operare. 

Lo Statuto della Fondazione (ma non le delibere…) viene “tirato in ballo” dagli “addetti ai lavori” a proprio piacimento mentre noi vorremmo che sia modificato, rispettato e menzionato sempre! La tanto auspicata “sinergia” tra le istituzioni dovrebbe essere bilaterale e non unilaterale. Ci chiediamo se le “frange” oltranziste (contrarie al cambiamento ed al rilancio della Festa) non siano proprio gli addetti ai “lavori” viste le evidenti mancanze. Per tante volte abbiamo sollevato la questione ed ottenuto solo risposte fantasiose (mancanza di sedie, mancanza di scrivanie, mancanza del contratto con un Ente per l’energia elettrica etc. etc.) abbiamo preso la decisione più drastica ma in linea con gli ideali per cui ci “battiamo”. Il Comune è si l’unico socio Fondatore ma questo non vuol dire che la Fondazione Festa dei Gigli non potrebbe avere come principio cardine il totale distacco dall’apparato amministrativo locale (lo slogan non era “La politica fuori dalla Festa” ?) . Per lavorare autonomamente ed evitare eventuali condizionamenti da parte del potere politico si devono modificare assolutamente alcuni punti dello Statuto e si devono rispettare le delibere comunali così da evitare conflitti di interesse tra la politica e la Fondazione. Essendo nati a seguito di una protesta giovanile contro il “marcio” che si insidia nei meandri della Festa dei Gigli, decidemmo di provare a cambiare le cose dall’interno ma non siamo disposti a cadere nella rete di eventuali giochi di potere. Ciò non ci impedirà di continuare, a piccoli passi, il nostro percorso di valorizzazione, salvaguardia e promozione della cultura e del territorio della città di Nola, in particolare della Festa di San Paolino.
Nola, 06/03/2014

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