La Virtus ospita il Macerone e punta ai play off. Polemiche con la Federazione: non tutela le squadre

Salvatore Ioime e Nello Lauro

Salvatore Ioime e Nello Lauro

di Saverio Quatrano

FAIBANO DI CAMPOSANO- Due gare al termine del campionato di serie D e un terzo posto da conquistare per poter disputare il primo turno dei play off in casa.  Il mister della Virtus Nello Lauro ha ben in mente l’obiettivo che la sua squadra deve ottenere in questo finale di stagione e per farlo domani pomeriggio dovrà battere tra le mura amiche  l’Atletico Macerone, che precede di una sola lunghezza i virtusiani,attualmente quinti in classifica. Il tecnico della Virtus, è tornato anche sulle decisioni del giudice sportivo per i fatti accaduti durante Virtus – Fressuriello e dopo il silenzio stampa di protesta della scorsa settimana, questa volta Lauro non le manda a dire : “ La Federazione non tutela in nessun modo le società”.

Dopo una settimana di silenzio stampa la Virtus torna a parlare. Come mai avete deciso di attuare il silenzio stampa?

“Non abbiamo parlato in forma di protesta per le decisioni del giudice sportivo. Il nostro silenzio è stato migliore rispetto ad  altre forme di protesta, che avrebbero potuto sfociare in altre squalifiche. Sono stati travisati i fatti, siamo stati puniti oltre i nostri demeriti ed è stato punito il nostro pubblico che è stato sì vivace ma in nessun modo violento. Inoltre abbiamo visto che in questa settimana sono successi dei fatti molto più gravi rispetto a quanto accaduto col Fressuriello”.

Sabato la Virtus ha pareggiato in casa del Real Amicizia penultimo in classifica (6-6).  Dopo questo pareggio, la Virtus deve solo puntare ad un buona posizione nei play off?

“ La Virtus puntava al massimo, ora si deve accontentare di quello che troverà, perché non siamo più padroni del nostro destino. Dobbiamo vincere le ultime due partite per raggiungere la terza posizione che ci garantirebbe almeno il primo turno di play off in casa.  Nella partita di Napoli, la Virtus è apparsa nervosa ma poteva sicuramente vincere al cospetto di una formazione che veniva da diverse sconfitte consecutive. Faccio i complimenti al Real Amicizia , che ha disputato un ottima gara e per ciò che si  visto in campo la Virtus meritava anche di perdere”.

Prendere sei gol in trasferta dalla penultima in classifica è un segnale preoccupante per chi potrà disputare il play off in trasferta?

“Prendere dei gol in questa maniera fa sempre male, sia dalla penultima che dalla prima.  Per il punto di vista culturale calcistico italiano prenderli dalla penultima è peggio che prenderli dalla prima, ma per me sono sempre sei gol subiti. Noi in trasferta abbiamo quasi sempre fatto male, vincendo solo con l’ultima in classifica.  Dal punto di vista della cabala, mi auguro che la Virtus possa vincere la sua miglior gara  in trasferta nei play off.”

L’Atletico Macerone vi precede in classifica di una sola lunghezza. E’ la gara che può decidere il vostro posizionamento nei play off?

“Incontriamo una squadra che nel girone di ritorno non ha perso mai e che ha migliorato più di tutte la sua classifica rispetto al girone d’andata. E’ una squadra che ha perso solo due partite , molto fisica  con cambi all’altezza e che gioca un buon futsal.  Noi comunque sappiamo che in casa sappiamo trasformarci  e vogliamo continuare il nostro trend positivo a Fabiano.

Dopo le  lunghe squalifiche pervenute a due suoi calciatori, state cercando nuovi acquisti sul mercato degli svincolati?

“Abbiamo preso Saverio De Cristofaro e la nostra campagna acquisti finisce qui e questa è la rosa fino alla fine del campionato”.

Dopo l’ormai nota decisione del giudice sportivo, avete protestato in Federazione o avete attuato anche li  il silenzio come avvenuto con la stampa?

“Noi abbiamo protestato con il silenzio anche con  la Federazione che non tutela in nessun modo le società .Purtroppo non  c’è contraddittorio, la parola dell’arbitro contro quella delle società. Alla fine le società pagano l’iscrizione, pagano multe salate per le squalifiche e poi non vengono più prese in considerazione. Io non dico che c’è malafede, ma se un  giocatore non gioca bene il mister lo cambia e viene sostituito, quando mentre se un arbitro si rende protagonista di una prestazione mediocre non viene fermato nemmeno per un turno”.

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